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"I vestiti
nuovi dell'imperatore"

...Guradando
allo scempio che si sta consumando a Tropea, un'altra
immagine mi è tornata alla mente ...si tratta della favola
di Andersen " I Vestiti Nuovi dell'imperatore"...La fiaba
parla di un imperatore vanitoso, completamente dedito alla
cura del suo aspetto esteriore, e in particolare del suo
abbigliamento. Alcuni imbroglioni giunti in città spargono
la voce di essere
tessitori e di avere a disposizione un nuovo e formidabile
tessuto, sottile, leggero e meraviglioso, con la
peculiarità di risultare invisibile agli stolti e agli
indegni....I cortigiani inviati dal re non riescono a
vederlo; ma per non essere giudicati male, riferiscono
all'imperatore lodando la magnificenza del tessuto.
L'imperatore, convinto, si fa preparare dagli imbroglioni un
abito. Quando questo gli viene consegnato, però,
l'imperatore si rende conto di non essere neppure lui
in grado di vedere alcunché; come i suoi cortigiani prima di
lui, anch'egli decide di fingere e di mostrarsi estasiato
per il lavoro dei tessitori.
Col nuovo vestito sfila per le vie della città di fronte a
una folla di cittadini che applaudono e lodano a gran voce
l'eleganza del sovrano. L'incantesimo è spezzato da un bimbo
che, sgranando gli occhi, grida: "ma non ha niente
addosso!".
Questa favola esprime chiaramente quello che sta succedendo
a Tropea, la maggioranza sceglie volontariamente di non far
parola di un fatto ovvio a tutti, fingendo di non vederlo.
Si sceglie volontariamente di non vedere il vero intento del
sindaco, quello di svendere Tropea...ma del resto era
cosa già bene nota prima delle elezioni!
Molti tropeani, ancora sotto ipnosi, credono davvero di
vedere "i vestiti del re", mentre la maggioranza del
consiglio sceglie di "compiacerlo" dimostrando in questo
modo di essere privi di una personalità propria che li possa
far scegliere di non aderire ai progetti di un
altro....progetti che dimostrano chiaramente la falsità del
suo amore per Tropea tanto sbandierato in campagna
elettorale!
La mia fiducia è riposta nei cosìdetti "folli", nel matto
pirandelliano che conserva dentro di sè la spontaneità dei
bambini,il solo capace di dire la verità.....di dire che "il
re è nudo!".
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