Città di Tropea -Tropea24ore.it - politica, cultura ed informazione dalla capitale del Turismo - Vita, storie e pensieri di un alieno.  Di Saverio Muscia 
 

VITA, STORIE E PENSIERI DI UN ALIENO – Storie di uomini e di mondi

di Saverio Muscia, cittadino di Tropea ed osservatore di mondi lontani

Esistono forse migliaia di universi paralleli più o meno costellati da galassie, stelle e pianeti a volte simili, a volte no, nei quali non sarebbe difficile imbattersi in forme di vita molto simile alla nostra; Universi nei quali le leggi della fisica, della chimica e persino quelle della logica sembrano contrastarsi in un turbinìo di eventi e di teorie che non possiamo nemmeno immaginare e, molto spesso, quando due o più universi paralleli vengono a contatto, in ciascuno di essi si verificano i cosiddetti fenomeni paranormali, cioè quei fenomeni che la ragione e la scienza non riescono a spiegare in maniera incontestabilmente veritiera senza lasciare dubbio alcuno.

A volte si può anche verificare che nel contatto fra uno o più universi paralleli si verifichi uno scambio di oggetti o anche di forme di vita. Secondo questa teoria persino alcuni fenomeni narrati nell’ Antico Testamento sarebbero in realtà fenomeni riconducibili al contatto fra universi e mondi paralleli se non  addirittura a forme di natura aliena: tali sarebbero ad esempio il carro di fuoco che rapì il profeta Elia, il carro, appunto, considerato come un’astronave, o anche i giganti di Ezechiele.

Secondo questa teoria esseri di natura aliena vivono  sapientemente “intrufolati” nel nostro mondo senza destare sospetto alcuno, o per meglio dire quasi, perché esisterebbe un modo infallibile per riconoscerli: ascoltarli parlare. Ebbene sì, questa è la convinzione della maggior parte degli studiosi, degli ufologi e sostanzialmente anche la mia. Basterebbe infatti ascoltare il soggetto in un discorso per accorgersi che sebbene  per noi comuni mortali le sue asserzioni possano sembrare incomprensibili, assurde o addirittura eretiche, per costui hanno invece una valenza assoluta proprio perché perfettamente rispondenti ai princìpi, alle scoperte ed alle usanze del mondo da cui proviene.

Il dott Repice è per tali motivi, un alieno !!!!

Da più un anno ascolto con attenzione i suoi discorsi, presenzio alla maggior parte dei consigli comunali, leggo con interesse le interviste che rilascia a destra e a manca e posso concludere con una certa convinzione quasi assoluta e con la pacata soddisfazione tipica di un osservatore scrupoloso quale io ritengo di essere,  che il dottor Repice non appartiene a questo mondo !

Soffermiamoci un attimo per riflettere: da più di un anno non fa altro che commettere errori su errori, ma è convinto di essere infallibile; da amministratore ha operato come peggio non avrebbe potuto, commettendo irregolarità ed illegittimità amministrative svariate, tuttora al vaglio delle autorità competenti e della magistratura, ed ha sostenuto più volte che rifarebbe ciò che in un anno ha fatto infischiandosene di leggi e regolamenti che prevedono un comportamento diverso. Andando dal magistrato di Vibo Valentia, ad esempio, interrogato sulla questione parcometri ha addirittura affermato in sua presenza che rifarebbe la stessa cosa se ne avesse modo e che non si è pentito di aver commesso quell’illegittimità. La mia teoria quindi, trova riscontro ulteriore in questo comportamento: solo un alieno non riconosce le leggi di questa terra e si può permettere di dire ad un magistrato queste cose.

Ha promesso opere faraoniche e in un anno è riuscito solo ad iniziare i lavori per la costruzione di due bagni pubblici subito sospesi perché abusivi.  Eclatante fu poi la dichiarazione, qualche mese fa, che mi fece sobbalzare dalla sedia quando asserì che le pendenze della rete fognaria erano sbagliate dimostrando di non conoscere l’esistenza ed il funzionamento delle pompe di sollevamento che sia pure in versione preistorica, erano conosciute persino dai romani.

Da ultimo, durante il chiacchieratissimo consiglio comunale del 19 giugno scorso, si lasciava andare a dichiarazioni fantasiose secondo le quali in un anno avrebbe portato a termine opere e progetti che nessun altro sindaco suo predecessore ha mai concepito e,  fra le altre cose, a suo dire, avrebbe “riconquistato il porto” riconsegnandolo ai tropeani. “Oddio!,  esclamai fra me e me: gli avranno spiegato che nel nostro mondo una vicenda giudiziaria si conclude con l’emanazione di una sentenza e che nella questione porto la sentenza non è ancora stata emessa?”

Non stupitevi di nulla, il nostro fantasmagorico extraterrestre che non ha certamente i piedi palmati e le orecchie a punta di “startrekkiana memoria” ne combina ogni giorno una delle sue e le sue uscite goffe e fuori luogo campeggiano ormai nei manuali dell’alieno imperfetto di tutte le galassie conosciute.

Nel mondo del nostro E.T, probabilmente, non esistono opinioni discordanti, tutti la pensano allo stesso modo pena la riduzione in schiavitù, tant’è vero che persino qui da noi il dottor  Repice cerca di imporre ad ogni costo le proprie idee  ed i suoi oppositori politici sono visti come nemici da “persuadere”  anche mediate l’uso spropositato della provocazione e della persecuzione politica ad oltranza non disdegnando  la discutibile arte di colpire persino i parenti dei suoi oppositori qualora questi ultimi dimostrassero di non essere direttamente attaccabili. A tal proposito sarebbe il caso che qualcuno lo rendesse edotto sulla differenza fra opposizione politica ed attacchi personali, concetti che  nemmeno all’apparenza possono sembrare simili e in nessun caso devono essere confusi.

Sono però alla ricerca disperata di un linguaggio che possa arrivare all'alieno, che possa permettermi di spiegargli che dalle nostre parti la libertà di pensiero e di opinione costituiscono diritti insopprimibili della persona; che mi permetta di comunicare con questo alieno vestito da signorotto feudale, che si accompagna in città da  amici evanescenti  pronti a disperdersi al primo soffio di vento, impegnando il suo tempo in interminabili passeggiate propagandistiche ed ignorando i reali problemi, le esigenze della città e quelle di tutti i  cittadini, preoccupandosi dei soli "problemi" di chi l’ha votato, che è giunta l'ora di farsi venire a prendere da lassù, dalla navicella spaziale che l'ha catapultato su questa terra e che, come l'E.T di Spielberg, è giunto il momento di dire "telefoonoo c-a-sa, t-e-le-fo-noo- ca-a-sa". Ma queste cose ovviamente una mente aliena, completamente fuori dalla nostra realtà, non può  neanche lontanamente concepire. Mi sono quasi rassegnato!

 Nel frattempo siamo a fine giugno e il piatto piange:  la stagione turistica stenta a decollare, Legambiente ci ha relegati nella serie C del turismo, il mare è sporco ed il calendario eventi è bianco come il foglio di un quaderno appena acquistato e l’unico evento di iniziativa comunale degno di nota dell’ultimo periodo è stato il consiglio comunale aperto che ha contribuito a sputtanare ulteriormente la Città agli occhi di quei quattro turisti che incuriositi dal palco, si erano fermati ad assistere a chissà quale spettacolo .

Nell’attesa che il nostro Alieno megagalattico decida di riprendere  la sua astronave luminescente per tornare definitivamente nel suo mondo ovattato, anziché pensare che il turismo a Tropea si realizzi solo facendo attenzione agli spazi pubblici ed agli  orari della musica nei locali piuttosto che mediante una seria politica di incentivazione e di rafforzamento dei servizi, sarebbe auspicabile che si desse alla cura dei bonsai che, sebbene si tratti di una nobilissima ed antichissima arte, è pur sempre innocua nei confronti del prossimo o,  in alternativa, che decidesse di scendere una volta per tutte dall’Olimpo immaginario nel quale si è autorelegato e provasse a confondersi fra i comuni mortali laddove finalmente si placherà la sua sete d’Infinito!!!

 

 
Inviare a avv.giovannimacri@tropea24ore.it un messaggio di posta elettronica contenente domande o commenti su questo sito Web.
Copyright © 2007
Tropea24ore.it - Tropea - Vibo Valentia
Ultimo aggiornamento: 27-06-11