Città di Tropea -Tropea24ore.it - politica, cultura ed informazione dalla capitale del Turismo - Elezioni comunali 2010. Il Sen. Gentile dovrebbe chiarire la sua posizione
 

L’esponente di centrodestra lancia la provocazione: «Potremmo allearci con il Pd»
L’opposizione “tradita” dal Pdl

Il consigliere provinciale Nino Macrì: «Il Sen. Gentile deve fare chiarezza»

 

Il Quotidiano della Calabria - Domenica 10 aprile 2011
di NICOLA COSTANZO

TROPEA - Ma il Pdl a Tropea con chi sta? E' questo l'interrogativo che viene fuori dopo la sentenza del Tar che ha parzialmente accolto il ricorso dell’opposizione decretando l'annullamento delle elezioni in due sezioni, con il conseguente commissariamento dell'ente. Nell'edizione di ieri del Quotidiano abbiamo pubblicato un intervento del consigliere regionale Nazzareno Salerno pro Gaetano Vallone (candidato a sindaco per la lista “Uniti per la Rinascita”, uscita sconfitta alle comunali dell’anno passato per appena tre voti) e un altro del sindaco Adolfo Repice nel quale lo stesso riferiva della solidarietà alla sua amministrazione del vice coordinatore regionale del partito azzurro Pino Gentile. Insomma, al pronunciamento dei giudici amministrativi ora sembra si aggiungano le lotte interne al Pdl ai vari livelli e questo non fa altro che alimentare la confusione. Il primo ad avvedersi di come il partito berlusconiano necessiti quantomeno di un chiarimento interno è il consigliere provinciale del Pdl, e grande ispiratore del movimento “Uniti per la Rinascita”, Giovanni Macrì che, irritato «per alcune prese di posizioni incomprensibili» da parte di esponenti del suo stesso partito, non ha escluso, provocatoriamente, di svincolarsi dagli organi di scuderia e per la prossima tornata elettorale negoziare un accordo con il Partito democratico. Innanzitutto, però, ha voluto commentare la tanto discussa sentenza del Tar che, a suo dire, è tutt'altro che priva di precedenti «tanti e tali sono i provvedimenti in cui viene disposta la ripetizione delle operazioni elettorali limitatamente ad alcune sezioni. Essa, inoltre, certifica come le scorse elezioni siano state contraddistinte da brogli che ne hanno alterato in modo determinate l’esito. In ragione di ciò, la sentenza è tutt'altro che anomala o insoddisfacente per i ricorrenti anche se, non lo posso nascondere, ci ha colto di sorpresa perché è andata abbondantemente oltre le nostre aspettative. Infatti, l’annullamento della proclamazione degli eletti con conseguenziali immediate nuove elezioni, ci vede particolarmente soddisfatti ed ottimisti perchè, ne siamo più che certi, la cittadinanza dopo aver conosciuto un anno di “modello” di amministrazione Repice, quindi fatto il confronto, con quello Vallone, non nutrirà più alcun dubbio su come esprimersi». Pertanto, «le evidenti preoccupazioni manifestate da Repice rappresentano la prova di quanto testé affermato: un anno di chiacchiere, fumo ed illegalità non potranno che ricevere il giusto riconoscimento. Al pari di Repice sono convinto che “anche il Commissario più bravo (pare un funzionario del gabinetto del Sottosegretario all'interno, senatore Francesco Nitto Palma, che dovrebbe insediarsi già domani), farà molta fatica a rendersi conto della situazione” tante e tali sono le illegittimità commesse dalla precedente, abusiva, amministrazione, per come certificato, peraltro, dall'Avcp, dall'Ispettorato perla Funzione Pubblica e dall'Agenzia del Demanio. Comprendo, quindi, le forti preoccupazioni espresse da Repice ed il suo timore per il giudizio che un Commissario prefettizio, con atti, potrebbe andare ad esprimere sul suo operato nel vivo della campagna elettorale». Quanto, infine, all'asserita solidarietà che il senatore Gentile, che assieme ad altri componenti della giunta regionale, avrebbe manifestato all'amministrazione Repice, per Macrì «non è dato sapere a che titolo. Rammento che la lista “Uniti per la Rinascita”, composta nella sua totalità da uomini del centrodestra, oltre ad aver avuto come slogan “con Scopelliti Presidente”, è stata tenuta a battesimo dallo stesso Scopelliti e dal coordinamento provinciale del Pdl che ne ha sposato la causa riconoscendosi pienamente in essa e nel suo programma, in contrapposizione alla lista “Passione Tropea”, sponsorizzata dai vertici nazionali e locali del Pd, da Chiamparino a De Nisi, e composta per la quasi interezza da personalità del Pd e di movimenti di centrosinistra, oggi folgorati sulla via di Damasco. Pur tuttavia, la vicinanza espressa dal senatore Gentile, tenuto conto dei trascorsi, rende indifferibile un momento di riflessione all'interno del Pdl provinciale ed eventualmente regionale, per chiarire, una volta per tutte, alcuni atteggiamenti molto ambigui e decisamente sgradevoli e fastidiosi assunti da qualche esponente del partito. Comportamenti che arrecano un gravissimo danno al Popolo della Libertà poiché, creando confusione, allontanano l'elettorato dal partito, quindi dal nostro presidente Berlusconi che, per quello che mi è dato sapere, non è particolarmente amato da Adolfo Repice e da buona parte dei suoi terzo polisti». Il fatto che Repice non abbia inteso prendere la tessera del Pdl dovrebbe essere, comunque, elemento discriminate, concludente e risolutivo della questione. «Se così non dovesse essere - ha chiosato – comprenderei appieno, e nessuno potrebbe obiettare alcunchè, eventuali accordi che la lista “Uniti per la Rinascita”, alla luce del sole, andasse a stringere, anche per il futuro, con il Partito democratico ovvero con le altre forze di centro e di centrosinistra».

 
   
 
 

 

 
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Ultimo aggiornamento: 11-04-11