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Il consigliere provinciale Giovanni Macrì invita Scopelliti a dare risposte
Contro l’Asp insorge pure il Pdl

«La sanità vibonese sta per essere inesorabilmente smantellata»

Il Quotidiano della Calabria - mercoledì 10 agosto 2011
di Nicola Costanzo

PARTE con un perentorio e deciso atto di accusa: «Quello che si sta consumando in questi giorni ai danni dell’intera sanità vibonese  esige risposte adeguate e dirompenti da parte delle comunità coinvolte in questo sciagurato disegno avallato, così sembra, da quei squallidi soggetti che alle scorse elezioni regionali hanno a più riprese promesso la chiusura del nosocomio di Tropea se solo non avessero ottenuto un adeguato numero di preferenze». Giovanni Macrì, consigliere provinciale del Popolo della libertà e membro della direzione regionale del partito di Berlusconi, non risparmia nessuno.  Neanche il management dell’Azienda sanitaria provinciale. «Nel ringraziare il consigliere regionale Nazzareno Salerno e il senatore Franco Bevilacqua per gli sforzi profusi per arginare la deriva verso cui dei commissari molto miopi ed assenti, unitamente al direttore sanitario Tarabbo, stanno spingendo l’intero sistema sanitario, mi corre l’obbligo di stigmatizzare almeno alcuni aspetti del loro incomprensibile atteggiamento. Non capisco – prosegue il consigliere provinciale del Popolo della libertà - a quale logica sia corrisposto l’adeguamento della sala operatoria di Tropea con interventi di riqualificazione e messa in sicurezza per centinaia di migliaia di euro, se poi doveva rimanere inutilizzata a dispetto delle ampie rassicurazioni ricevute; non capisco - continua l’interessato - perché la predetta sala, al pari di quella di Serra San Bruno, non venga utilizzata pur avendo le due unità un numero di posti letto in grado di sopperire alle deficienze dell’ospedale di Vibo Valentia». Sotto accusa, insomma, le decisioni assunte dalla commissione straordinaria che guidata attualmente l’Azienda sanitaria provinciale. «Non capisco – commenta ancora Giovanni Macrì - a quale regola dell’economia e dell’efficienza risponda lo smantellamento generale dei due nosocomi in mancanza di un’adeguata struttura capace di accogliere i pazienti dell’intera provincia e di far fronte alle loro variegate richieste; non capisco perché il  piano sanitario regionale è stato letteralmente stravolto chiudendo ciò che era da potenziare e lasciando aperto quello che era da chiudere o trasferire».  Perciò - fa poi sapere il consigliere regionale del Pdl - che «tali logiche, oltre a danneggiare in modo irreparabile l’intera sanità vibonese, siano agli antipodi rispetto alle linee guida impresse dalla Regione Calabria ed al tempo stesso incompatibili con i principi di economicità ed efficienza che dovrebbero animare l’agire di ricopre ruoli dirigenziali». Infine, la chiosa: «Spero che il disagio manifestato pubblicamente da Nazzareno Salerno e dal senatore Bevilacqua trovi adeguato riscontro nelle risposte che - conclude Giovanni Macrì - il presidente della Regione Giuseppe Scopelliti dovrà comunque dare. Diversamente, ne sono più che certo, le nostre comunità sapranno organizzare valide risposte bipartisan».

 
 
 
 
 
 
 
 
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Ultimo aggiornamento: 11-08-11