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Asilo nido “Smile”

 
L’Associazione TropeaBlues è il frutto dell’iniziativa di un gruppo di giovani appassionati del Blues e innamorati del loro paese: Tropea.
 
Premio letterario Città di Tropea
 

Il primo di giugno è uscito in tutte le librerie ed edicole il primo libro del giovane autore Marcello Macri “Passeggiate tropeane – Sensazioni, storia e architettura”, edito dalla Meligrana Editore. Un libro che si allontana dalle classiche guide turistiche, che tecnicamente descrivono un luogo, per avvicinarsi ad un genere romanzesco offrendo comunque una descrizione storica ed architettonica della città.

 

 

 
 

Aerei di Stato che volano 37 ore al giorno, pronti al decollo per portare Sua Eccellenza anche a una festa a Parigi. Palazzi parlamentari presi in affitto a peso d'oro da scuderie di cavalli. Finanziamenti pubblici quadruplicati rispetto a quando furono aboliti dal referendum. "Rimborsi" elettorali 180 volte più alti delle spese sostenute. Organici di presidenza nelle regioni più "virtuose" moltiplicati per tredici volte in venti anni. Spese di rappresentanza dei governatori fino a dodici volte più alte di quelle del presidente della Repubblica tedesco. Province che continuano ad aumentare nonostante da decenni siano considerate inutili. Indennità impazzite al punto che il sindaco di un paese aostano di 91 abitanti può guadagnare quanto il collega di una città di 249mila. Candidati "trombati" consolati con 5 buste paga. Presidenti di circoscrizione con l'autoblu. La denuncia di come una certa politica, o meglio la sua caricatura obesa e ingorda, sia diventata una oligarchia insaziabile e abbia allagato l'intera società italiana. Storie stupefacenti, numeri da bancarotta, aneddoti nel reportage di due famosi giornalisti.

 

La 'ndrangheta è ricca, forse più ricca di Cosa Nostra. Ha un volume di affari che si aggira intorno ai 36 miliardi di euro. È potente, pervasiva, ha ramificazioni internazionali, ma non fa notizia. Nicola Gratteri e Antonio Nicaso fanno notizia. E ci si immergono fino al collo a raccontare la potenza e le possanza della 'ndrangheta. E non a caso. Nicola Gratteri è sostituto Procuratore della Repubblica di Reggio Calabria, da sempre in prima linea contro mafie e fenomeni malavitosi. Antonio Nicaso parte dalla 'ndrangheta e alla 'ndrangheta arriva con la scrittura , la perizia giornalistica, la ricerca scientifica e l'inchiesta. A quattro mani stilano in questo volume il fascinoso racconto della camaleontica metamorfosi di un'organizzazione che, felpata e quasi impercettibile, giganteggia ovunque riuscendo bene ad adeguarsi alle nuove esigenze del mercato, senza mai venire meno alle proprie caratteristiche, alle proprie regole e ai propri valori, come il silenzio e il vincolo di sangue. Da qualche decennio, è leader incontrastata nel traffico di cocaina dal Sud America verso l'Europa, ma per molti continua ad essere una versione stracciona, casareccia della mafia siciliana, un fenomeno tipico dell'arretratezza, rinchiuso in Calabria nella monocultura delle faide.

 

"Voi non sapete quello che state facendo". È così che Bernardo Provenzano ha accolto le forze dell'ordine al momento dell'arresto. Il segno di un ordine costruito con sotterranea implacabilità.

 

Un libro che racconta il potere della camorra, la sua affermazione economica e finanziaria, e la sua potenza militare, la sua metamorfosi in comitato d'affari. Una scrittura in prima persona fatta dal luogo degli agguati, nei negozi e nelle fabbriche dei clan, raccogliendo testimonianze e leggende. La storia parte dalla guerra di Secondigliano, dall'ascesa del gruppo Di Lauro al conflitto interno che ha generato 80 morti in poco più di un mese. Una narrazione-reportage che svela i misteri del "Sistema" (così gli affiliati parlano della camorra, termine che nessuno più usa), di un'organizzazione poco conosciuta, creduta sconfitta e che nel silenzio è diventata potentissima superando Cosa Nostra per numero di affiliati e giro d'affari.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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8.05.2011
Tropea, il mio paese natio. Un concentrato di ricordi che mi porto dentro, in cui, posso rivedere ogni volta che voglio lo splendore di paese antico ricco di storia di tradizioni,che non esiste più.
Quando ritorno ogni tanto, provo un profondo dispiacere nel vedere la situazione in cui versa.
MA E'SOLO L'AMORE, LA VOLONTA'IL SENSO CIVICO DEI TROPEANI CHE POTRA' SALVARE LA LORO PICCOLA PATRIA
 

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5.10.2010
Tropea una cittadina bella, io sono stato nel 2007  dopo 24 anni che mancavo sono ritornato quest'estate 2010, e Tropea non e' migliorata di niente,anzi e' peggiorata,strade sporche, non si puo' dormire,per non parlare del mare, che schifo con le discariche, ho avuto paura di fare un bagno, per non prendere qualche malattia. non mi piace criticare il mio paese, pero' fate qualcosa SALVATELO.
21.07.2010
Oggetto: amministrazione comunale da fare pietà

I miracoli che il nostro sindaco avrebbe dovuto fare ancora non si sono visti. Tropea non è migliorata per niente anzi....Posso dire che è una cittadina molto sfortunata per quanto riguarda l'amministrazione comunale. Peccato!!!!

Maria La Torre

16.12.2009
oggetto: Campanilismi & dintorni

Egr. Sig. Matteo Aiello,
intanto mi scuso per aver digitato male il suo nome nel mio primo commento, chiamandola impropriamente Arena. Un lapsus froidiano sarà stata la causa, non saprei dire con certezza, ma credo che questo possa ricondursi ad un'altra mia serrata discussione con un già presidente della pro-loco di Arena, il quale in una riunione delle pro-loco provinciali associate all'UNPLI ebbe modo di interfacciarsi al sottoscritto, più o meno con le stesse argomentazioni e con gli stessi rilievi che Lei ha mosso su Tropea e sulla storia del nome di Drapia. Allora, il tale di cui non ricordo più il nome, passato nel frattempo a miglior vita, riteneva Arena, la città delle serre, bellissima ed antica forse quanto Tropea, essere da sola capace di rappresentare una ottima proposta turistica per l'intero territorio vibonese. Con lui il colloquio fu verbale e non scritto. Le lascio immaginare quali possano essere state le mie osservazioni di allora. Ma andiamo a noi. Prendo atto del suo sforzo nel dichiarare "che Drapia e la sua Pro-Loco vogliono essere al fianco di Tropea.....per dare ulteriore sostegno a questa città magnifica". Ma qui mi sarei fermato senza aggiungere altro. Perché è assodato e nessuno ha mai detto o pensato che l'hinterland tropeano non sia essenziale per un completamento delle occasioni di offerta turistica dell'intera zona. Tutti sanno che per Tropea è importante il suo territorio, con paesi, tradizioni, bellezze ed altro ancora. Nessuno pensa il contrario. Quindi, su questo punto, credo che la sua replica sia servita a chiarire questo postulato, pertanto la saluto come positiva. Nel merito della vicenda, ribadisco ulteriormente che il suo campanilismo è fuori luogo, è demodè. Genera situazioni di potenziale conflitto che non servono a nessuno, primi fra tutti gli operatori turistici della sua e mia amata Drapia. Oggi è apparso un articolo sul Quotidiano della Calabria, in cui il sindaco Porcelli usava più o meno gli stessi toni e le stesse argomentazioni usate d
a Lei. Vede, questa cosa non va bene. Oggi !
 si parla di STL (sistemi turistici locali), di Consorziare i comuni, di filiere turistiche. Su questo si deve puntare e non sui campanilismi di maniera. Ma lo sà che se Tropea varasse un regolamento sulla tutela della sua immagine e del suo brand quanto costerebbe a chi volesse usare il suo nome o la sua immagine tanti quattrini? Lo sa che utilizzare un logo, un nome, un marchio come quello di Tropea potrebbe costare caro a tutti quelli che lo utilizzano se ci fosse una tutela del suo brand? Tropea e le sue amministrazioni non hanno mai pensato di fare questa cosa, anche se, in tempi di magre potrebbe servire per fare cassa. Vede sig. Aiello, vorrei chiudere questa piccola polemica con lei, invitandola a riflettere su questa domanda: pensa che se Tropea fallisce Drapia e il suo territorio ne risentirebbero positivamente? Pensa davvero che Tropea sia la stessa cosa di Drapia?
Non direi...e allora diamo a Cesare quel che è di Cesare. Rispetto assoluto per tutto il territorio, ma con le dovute priorità. I campanilismi spiccioli servono solo a generare stupide prese di posizione che tradiscono spesso vuoti di programmazione e di idee. Lascino pure gli operatori il nome di Tropea su depliand e locandine,la mia era solo una forte provocazione, ma non si pretenda mai di omologare Tropea a Drapia. Sono due cose assai diverse e il fatto accaduto nell'occasione del Teatro La Pace non deve servire né da stimolo per un rispolvero maldestro di campanilismi mai sopiti, né da alibi giustificatori per fomentarli. Men che meno da pretesti politici per attaccare un candidato che non rientra nella nostra sfera politica. Mi auguro che con questo si possa chiudere definitivamente questa "polemica" per amore di Tropea, di Drapia e dell'intero territorio. Faccia il suo dovere per tentare di metterci una pezza. Un cordiale saluto e buon lavoro.

8.12.2009
Oggetto: campanilismo e dintorni? no voglia di crescere

Sig. Ruffa (io so leggere bene il suo cognome..)  se ha visto meglio di come ha letto il mio nome avrà notato che ho scritto:"Mi preme altresì sottolineare che Drapia e la sua Pro loco, vogliono essere al fianco di Tropea per dare ulteriore sostegno a questa città magnifica non con la volontà di vivere della sua luce riflessa ma con l impegno di offrire le proprie ricchezze, storiche, paesaggistiche, sociali in una collaborazione positiva ma senza minare la nostra identità e autonomia in una semplicistica opera di aggregazione di due diversità."
Quindi eliminare dalle guide e depliant ecc non ha senso alcuno e non sarebbe affatto un gesto di coerenza!  Per quanto riguarda i voti il sottoscritto non ha assolutamente puntato il dito contro il titolare del sito in quanto candidato politico. Sono d'accordo sulla necessità di avere un rappresentate del territorio, ma proprio perchè dovrà rappresentare tutto il territorio dovrà conoscerlo nella sua interezza e rispettarlo, dal più blasonato centro al più piccolo dei borghi. Infine è vero che Tropea da luce a tutto il territorio, ma che cosa stupida sarebbe se il territorio che circonda tropea restasse fermo, corpo morto, ammasso inerte, quali sarebbero i vantaggi per Tropea??? se invece il territorio è vivo, conosciuto, scoperto e frequentato in un continuo scambio con Tropea non pensa che sarebbe un vantaggio per tutto il territorio?

7.12.2009
oggetto: Campanilismi & dintorni


Ho visto e letto questa lettera, ed ho già lasciato il mio commento sulle pagine di un altro sito internet di Tropea. Trovo questa missiva assolutamente fuori luogo per una serie di ragioni. Matteo Arena, da presidente della pro-loco drapiese, dovrebbe preoccuparsi per essere coerente con quanto scritto di avvicinare tutte le strutture ricettive di Drapia e suggerirgli di eliminare totalmente il nome di Tropea dai depliand turistici. Idem per le guide telefoniche, che alla pagina Tropea annoverano tutta una serie di strutture ricettive che a Tropea non ci sono, ma sono a Drapia. Mi rincresce che sia un Drapiese come me, nel senso di famiglia Drapiese, a dover muovere questa controreplica, ma diciamo che se l'è cercata. Dica pure a suoi concittadini di annunciarsi per la provenienza originale quando all'estero o in Italia qualcuno gli chiede di dove sono. Spesso accade che alla domanda "da dove vieni?", rivolta ai suoi concittadini, spesso usino il nome Tropea per la risposta pur essendo di Drapia o di Caria. Per quanto riguarda i voti, che il titolare di questo sito o chiunque verrà a chiedere, una saggezza pur spicciola, indicherebbe che è assolutamente necessario per l'intera zona, senza campanilismi di maniera, eleggere un consigliere regionale di questo territorio. Rispolveri il campanilismo per questa battaglia, carissimo neo-presidente della pro-loco, servirebbe moltissimo avere un rappresentante territoriale in regione, e se lo risparmi per queste "cazzate". Vada oltre e si ricordi che è Tropea a dar luce all'intero territorio, non viceversa. Questo senza campanilismi, ma per una ragionevole esperienza confermata dai fatti.

Lucio Ruffa

3.12.2009

Lettera aperta

Ho appreso da pochi giorni che a Tropea, presso il teatro “la Pace”, si terrà un incontro politico- culturale molto importante sia per i temi trattati che per le personalità presenti. La notizia ha destato in me un moto di stupore ed indignazione, scaturiti non solo dalla mancata menzione del comune in cui il teatro insiste ma dalla implicita attribuzione di una così importante struttura al territorio tropeano. Mi corre perciò l’obbligo, di segnalare agli organizzatori dell’evento e alle personalità che in quella occasione interverranno, che il Teatro “la Pace ” si trova nel comune di Drapia!! Pur specificando che il teatro è una risorsa che porta lustro all’intera provincia, non posso far altro che oppormi a questa mancanza che non può essere giustificata dalla volontà di sfruttare l’immagine di Tropea.   Dimenticarsi dell’esistenza di Drapia, ignorandola totalmente, “snobbandola”  non è certo una scelta saggia per quegli stessi politici che fra qualche mese, in prossimità delle consultazioni elettorali, giungeranno nel nostro territorio a chiedere il nostro voto. In quella circostanza, sono certo che si ricorderanno dell’esistenza di questo piccolo comune.  Io mi onoro di presiedere e rappresentare la neonata Pro loco di Drapia, “strumento” indispensabile per contribuire fattivamente allo sviluppo turistico e culturale di tutto il comune ma in questa occasione desidero intervenire in qualità di singolo cittadino, orgoglioso di vivere in un territorio ricco di storia e cultura, che ha dato i natali a illustri personalità. Mi preme altresì sottolineare che Drapia e la sua Pro loco, vogliono essere al fianco di Tropea per dare ulteriore sostegno a questa città magnifica non con la volontà di vivere della sua luce riflessa ma con l’impegno di offrire le proprie ricchezze, storiche, paesaggistiche, sociali in una collaborazione positiva ma senza minare la nostra identità e autonomia in una semplicistica opera di aggregazione di due diversità. Rispettare le diversità, le sfaccettature, le sfumature, significa infatti aver compreso e individuato la vera essenza della Calabria, un territorio variegato, con storie diverse, differenti tradizioni ma nel contempo unito dall’appartenenza alla stessa terra. Condivido la citazione accostata alla presentazione della manifestazione drapiese in relazione al “darsi da fare” per liberarsi della povertà. Noi cittadini di Drapia abbiamo voglia di crescere, la nostra è una sete di sviluppo che non si concretizza in una statica attesa di qualche favore frutto di una politica assistenzialista ma si esprime nell’impegno civile, nella cittadinanza attiva e in quei valori positivi che hanno portato questa comunità a raggiungere importanti traguardi, non ultimo quello di unirsi nella creazione della associazione pro loco. Mi auguro perciò che in futuro si evitino tali inconvenienti ricordando il sempre attuale detto: “dare a Cesare ciò che è di Cesare”.

                         Matteo Aiello

Presidente della Pro loco Drapia

Gentile avvocato,
ho visitato il suo sito e apprezzo molto il suo impegno appassionato. Spero che sia anche coraggioso pubblicando questa mia lettera…
Arrivo al dunque: sono costretto, dopodomani, a lasciare Tropea per un soggiorno in Puglia. Il motivo? Il centro storico è invivibile soprattutto durante le ore notturne a causa di un locale, “La  Munizione”, che suona della musica a un volume intollerabile (almeno per il sonno, nonostante i tappi) sino all’alba. È estate, ma dopo le due del mattino perché non si può abbassare il volume?
Distinti saluti,

Antonio De Bernardi
Milano

PS: Mentre le scrivo mi vibrano i vetri...
26/02/2009
oggetto: Salviamo Tropea

Bisogna che Tropea si dia una "mossa". E' inconcepibile che una cttadina come questa, che ha tutti i requisiti per essere la perla del Tirreno, sia ridotta così.Io non sono tropeana, ma ho lo stesso il cuore a pezzi per quello che vedo. Non è possibile che tanto splendore venga brutalizzato in questa maniera. Ho letto le lettere che Le hanno scritto,con denunce precise anche a persone. Ma solo questo non è sufficiente per muovere qualche cosa o qualcuno? O per fare si che qualcuno si muova dalla sua poltrona vergognandosi come un ladro? Tropea sembra raccogliere,in piena estate,tutta la feccia d'Italia.Gentaglia che butta carte,bicchieri di carta e bottiglie ovunque,che orina lungo le scale (ecomostro) della P.zza del Cannone. Se uno si affaccia alla ringhiera della P.zza sopra citata,sul bordo sottostante vede una discarica:coppette di gelato vuote,pacchetti di sigarette vuoti,bicchierini e piatti di carta,ecc.. So che in Tropea ci sono problemi ancora più gravi(sicurezza degli edifici, sicurezza delle strade per via dei distaccamenti della roccia,le reti fognarie,i depuratori,ecc.) ma qualche cosa  dovranno pur fare o lasciare fare a chi ne è in grado. Io ci spero,anche perchè sono sincera,non credevo che tanti tropeani si esponessero cosi apertamente su questo suo provvidenziale sito. Nella speranza di tempi migliori, Le invio i miei più cordiali saluti.

Roberta Montebugnoli

 

16/09/2008

oggetto: episodio divertente

N.C.C.: I signori vigili ne conoscono il significato? a mio parere sembra proprio di no. 
buon giorno sono una ragazza che quest'anno ha deciso di trascorrere le sue ferie a Tropea, mi ha divertito molto un episodio accaduto in largo san Michele dove vi è la postazione dei taxi.
Ero seduta sul gradino ad aspettare gli amici. alla destra avevo le auto dei taxi, che a a Tropea sono NCC ( mi ha spiegato la differenza la ragazza protagonista) e a sinistra una vigilessa. quando si avvicinano dei signori che dovevano andare giù al porto, evidentemente anche loro come me non conoscevano la differenza fra NCC e taxi e quindi si avvicinano alla vigilessa per chiedere se vi erano taxi nelle vicinanze e questa gli risponde che a Tropea non esistono taxi. Lasciamo perdere noi che veniamo da fuori ma i vigili la normativa del proprio comune dovrebbero saperla. Allorché la ragazza del taxi, sente tutto e giustamente interviene dicendo educatamente ai signori di cosa avessero bisogno, gli spiega che NCC è noleggio con conducente e sono quasi come ai taxi,si mettono d'accordo e mentre stanno per partire la ragazza del taxi si rivolge alla vigilessa per dirle di imparare la differenza fra NCC e taxi ancor prima di mettere la divisa, naturalmente ne esce fuori una piccola discussione, dove la vigilessa in divisa e per la divisa alza il tono e tratta la ragazza come una bambina, questa (la ragazza del taxi) che sembra una bambina ma ha una parlantina al quanto aspra la zittisce e a difesa della ragazza del taxi intervengono anche i clienti che gli ribadiscono che almeno i vigili devono conoscere queste differenze andando contro all'operato della vigilessa, che prontamente risponde: io non sono qua da far da segretaria ai tassisti. ma nessuno vuole fargli fare la segretaria, ma semplicemente il suo lavoro.  Quindi cari vigili, evitate situazioni imbarazzanti e aggiornate la vostra mente, e se non siete in grado state a casa.  Mi scuso se ho chiamato la tassista " ragazza del taxi" ma non voglio mettere il suo nome per non violare la sua privacy. Posso solo dire che si comportano da vigili molto meglio i tassisti (sanno dare informazioni dettagliate, suggerimenti e consigli utili, e alcuni, come "la ragazza del taxi" riesce ad esprimersi bene anche in lingua inglese, infatti quando arrivavano stranieri era lei da far da traduttrice ai colleghi), io dopo questo episodio ho preso a simpatia la ragazza e per tutto il periodo ho chiamato sempre lei per la gentilezza mostrata, e molti altri come me hanno fatto lo stesso, mentre alla vigilessa...beh lasciamo perdere, a detta di altri è anni che svolge sto lavoro ma pensa solo a come raccogliere i capelli ogni giorni in modo diverso.  

28/08/2008

Un grazie all'avvocato macri' per questo sito........sono stato dal 1 agosto  per 15 giorni nel vs paese consigliato da un vs concittadino conosciuto a Milano.....beh mi aveva raccontato delle bellezze di tropea e anche delle cose che nn vanno......ma quello che ho visto nn si puo' spiegare....Un paese che vive nell'anarchia  il caos regna nelle strade, macchine in terza fila e vigili che in gruppo multano centinaia di macchine parcheggiate al mare.......una mattina ho notato che i signori vigili aspettavano che il parcheggio si riempisse per poi attaccare.......ma cosa credono che i turisti siano boccaloni? persone da spennare? Cari tropeani fatevi un esame di coscienza... LA favola che al nord si parli bene di Tropea e' finita da tempo.....i TURISTI SPENNATI SPARGONO LA VOCE e alla fine resterete con il vs mare bello...(la mattina) il pomeriggio (si aprono le fogne) il signor Briatore dice che il posto e' bello pero' sta a duecento metri dalla co
sta e voi nn capite il vero contenuto delle sue parole....TROPEA RESTERA' TAGLIATA DAL GIRO DEI TURISTI PER COLPA VOSTRA NON DEL SINDACO E DELLA GIUNTA GENTE INCAPACE CHE VOI E SOLAMENTE VOI AVETE VOTATO........ SVEGLIATEVI TROPEANI E BASTA CON PIZZERIE E RISTORANTI NEANCHE FOSSE MIAMI.

Lettera firmata

14/07/2008

Votate sempre le persone sbagliate, Tropea non e' piu' la Citta' che tutti ci aspettavamo, con un afflusso  di turisti , che diminuisce, non per il caro vita, bensi' per il menefreghismo del sindaco e tutta la giunta, buttateli fuori e mettete persone che hanno tempo, cuore e palle per Tropea,
S A L V A T E L A PRIMA CHE LA DISTRUGGANO COMPLETAMENTE,
UN TROPEANO CHE HA LA SUA CITTA' NEL CUORE.

Lettera firmata

6/07/2008

OGNI VOLTA MI DOMANDO A QUALSIASI ELEZIONI COME MAI SI CANDIDA SEMPRE A SINDACO O UN DOTTORE O QUALCUNO CHE GIA' DI TEMPO NE HA GIA' POCO PER SVOLGERE IL PROPRIO DI LAVORO?
OGNI QUATTRO ANNI LA STESSA STORIA....DOPO DUE TRE MESI DI AMMINISTRAZIONE LA STORIA E' SEMPRE LA STESSA...
POI SPECIALMENTE A EUTICCHIO ABBIAMO MESSO E SOTTOLINEO HO MESSO ANCHE IO SU QUELLA POLTRONA CHE PROPRIO NON FA AL CASO SUO...

Lettera firmata

02/07/2008

Il Sindaco tutto di un pezzo!!
Erano circa le venti di una giorno di agosto di due anni fa, e mi trovavo a prendere, con un mio carissimo amico d'infanzia, un aperitivo in un noto bar in Via Libertà!! 
Bevendo una coppa di vino bianco si discuteva delle nostre vicende personali, visto che ero di ritorno a Tropea solo da un paio di giorni dopo una lunga lontananza.  
Ma ad un certo punto un auto inchiodava improvvisamente con una forte frenata ed un uomo, di statura media e un po' paffutello, sceso dalla macchina iniziava ad urlare sbraitando ed inveendo contro qualcosa e/o qualcuno... impressionando, ed anche spaventando, tutti i clienti del bar, me compreso, ed i passanti di una delle vie più affollate di Tropea.   
"I cueee stu motorinuu?" domandava urlando il signore molto alterato ed accaldato, visto anche il periodo afoso; allorché una cameriera, tra l'altro anche molto carina, mi domandava in lontananza, se per caso fosse il mio quello scooter nero parcheggiato nelle vicinanze dell'ingresso al locale.  
Io, che francamente ero molto rilassato e sereno, dopo una gradevole giornata di mare e soprattutto sfruttando quel periodo di vacanza e di relax dopo un anno di duro lavoro lontano dalla mia terra natia e dai miei genitori..., con molta calma confermavo che si trattava del mio "umile" e poco ingombrante mezzo, non capendo cosa stesse succedendo di così grave.. 
A quel punto il mio amico mi faceva presente che quel signore irritato, paffutello e di mezza statura, altro non era che il nuovo (allora lo era da pochi mesi) esimio sindaco di Tropea, accompagnato dall'auto dei vigili urbani.   
Io allora alzandomi dal tavolino del bar, iniziavo stupito a dirigermi verso il mio "screanzato parcheggio", quando venivo assalito verbalmente dal noto personaggio sempre più alterato e rosso dalla rabbia con frasi tipo "E' chistu u modu u rassi u motorinuuu...?? Ma duvi l'hai a testa???".   
Io veramente allibito da quell'atteggiamento minaccioso e direi anche maleducato,  visto che comunque il "rispettabilissimo" sindaco si stava rivolgendo ad un altrettanto rispettabilissimo trentatreenne (di allora) dai modi gentili ed educati e, in quel momento, di professione "turista" a lui sconosciuto,  spiegavo con estrema chiarezza ed in lingua italiana che il mio mezzo non intralciava assolutamente il traffico, che lo avevo posizionato in posizione verticale a metà tra due autovetture poste orizzontalmente e che era rimasto leggermente (e sottolineo leggermente) sporgente solo a seguito della partenza delle due auto vicine.   
Ma la mia spiegazione credo che non abbia convinto il Sindaco "sceriffo", che saliva in macchina ancora più paonazzo continuando a sbraitare contro la mia persona.   
Una volta tornato al tavolo, sotto gli sguardi curiosi ed anche stupiti della gente (che credo abbia capito quanto me dell'accaduto: cioè quasi niente!) da una parte mi sentivo offeso per la "gratuita ramanzina" ricevuta a 33 anni al mio primo giorno di rientro a Tropea ma dall'altro, però, ero quasi contento per la severità e l'austerità del primo cittadino che(per dare una spiegazione positiva all'episodio) interveniva col "pugno di ferro" anche nelle più piccole trasgressioni che potevano ledere l'interesse pubblico!!!   
"Finalmente sta cambiando qualcosa", pensavo tra le mie illusioni e probabilmente, sotto gli effetti del vino...
Ed in effetti, come al risveglio da un bellissimo sogno..., passeggiando per il corso e girando per le spiaggie, in pochissimo tempo, mi accorgevo che forse forse, quel sindaco nei confronti di un turista in vacanza (il sottoscritto) era stato davvero troppo duro ed esagerato, mentre solitamente era (ed è...) cosi permissivo ed accomodante anche nei più evidenti ed incredibili illeciti, abusivismi e degradi che mettono in cattivissima luce lo splendore della nostra cittadina, ma che sono invisibili ai suoi occhi.  
Mah!?!??!?! Senza parole!!!

Piero Lorenzo, 35 anni!

16/06/2008

Gentile avvocato, mi rivolgo a lei sperando che il mio pensiero, in evidente contrasto con quelli espressi in questa sede, possa trovare voce. Già, perchè anch'io amo Tropea, e la amo come se fosse la mia città: per questo motivo comprendo a pieno la voce di chi s'indigna, di chi si allarma, di chi la vorrebbe diversa e di chi combatte per questo. Ebbene, gentile avvocato, lei forse si sorprenderà della mia volontà di dissentire da tutti coloro che accusano l'attuale governo di aver ridotto "la perla del Tirreno" a un guscio di cozza, e mi scusi per la metafora forse non proprio calzante, ma sicuramente molto balneare. Infatti è in questi momenti che si deve dimostrare l'amore per la vostra città, affinchè possa tornare "l'antico splendore" che voi andate tanto reclamando. Io non credo che il sindaco o gli assessori abbiano meno a cuore di voi il futuro di Tropea, ma bisogna capire (e questo avvocato, lei lo sa bene) i tempi, le difficoltà e le esigenze a cui va incontro chi la politica la fa in vista del bene comune. Tutto questo senza contare l'ostruzionismo di tutti coloro che si arenano sui propri principi, incapaci di guardare oltre e di dare una possibilità a chi ha fatto dell'amore per la propria città una passione politica. Con questi atteggiamenti così ostinatamente reazionari non si aiuta chi le cose le vuole cambiare veramente, e non per il proprio interesse personale, come tutti voi continuate a sostenere. Io ho fiducia in questo governo, poichè questo governo è stato eletto in democrazia da voi cittadini; e sprono anche voi a fare lo stesso. Spero che questo mio pensiero non venga tacciato di superficialità perchè magari non vive dei vostri stessi disagi o perchè appare lontano dalla realtà. Un'ultima cosa: secondo me una parte dei lavori realizzati è più che apprezzabile e in questo senso non capisco il malcontento dei cittadini; del resto se il turismo è in calo la colpa non è di Tropea, ma della crisi che sta consumando lentamente tutta l'Italia. La ringrazio, avvocato, per aver dato voce a un pensiero veramente sentito che qui in mezzo funge anche un po' da contraddittorio. 
La ringrazio sentitamente,
Mi scusi, ma quasi dimenticavo un pensiero che non ha niente da rimproverare ma molto da insegnare: "L'indignazione morale è al 2% morale, al 48% indignazione e al 50% invidia" (V. De Sica)
Meditate gente, meditate...

Lettera firmata

10/06/2009

voglio dire la mia opinione per quanto riguarda riguarda l'aggressione ai coniugi Florio: SECONDO ME CI VUOLE PIU' SICUREZZA DA PARTE ,  DEL COMUNE, DEVE ESSERE PIU' VIGILE PIU' PRESENTE NEL TERRITORIO  FATTI COME QUESTI NON DEVONO PIU' NON DEVONO PIU' AVVENIRE.     IN ALTO I CUORI

Lettera firmata

21/05/2008

Gentile avvocato,
leggendo il gradevole testo del suo giornale, trovo accenni ad "interrogazione parlamentare sulla rupe".
Per amore di verità ed al fine storico-conoscitivo, mi piace rammentare a me, a Lei e ai suoi lettori, una interrogazione parlamentare presentata nel 1992 da un deputato di Rifondazione Comunista (allora era presente al parlamento con un gruppo di ben 37 componenti) in cui, mentre sui giornali locali si vantava l'amicizia dell'allora segretario amministrativo del PSDI tropeano con il ministro Facchiano, Compaesano di Sua Nonna, avvocato, e Praticante nello studio dell'Avv. Alessio Pascale, suo lontano parente, Suo di lei Avvocato, come la chiave di volta per risolvere definitivamente la Questione. Forse ho perso il filo, ma continuiamo. Questo parlamentare, Suo parente un pò più vicino, suo sempre di Lei avvocato, si rivolgeva, con toni un pò incazzati al governo, ricordando il loro obbligo a mantenere in vita ed in buone condizioni, un bene dell'umanità. Diritto quindi, delle rupe, dovere, quindi, del governo, e non favore da elargire ad Egidio Repice.
Questo suo parente avvertì l'allora sindaco Peppino Romano, conosciuto in Italia perchè sosteneva che si potesse consentire alle donne di camminare quasi nude, purchè bbone.
Il sindaco, forse perchè sostenitore del favore, contrastò, ignorandola, l'interrogazione del parlamentare innamorato della Sua Città, dove aveva frequentato uomini, cose ed il Liceo Pasquale Galluppi.
Mi consenta oggi, avvocato, ritenendo che Lei benchè  intruppato nel Berlusconesimo in salsa
giovanardiana, sia fautore del diritto e non del favore, almeno per vizio atavico di famiglia, questo piccolo sfogo tipico di chi non ha un cazzo da fare, amo dei luoghi o delle cose ed è sovverviso, nella accezione dell'autore della Ciociara "un uomo buono con poca voglia di fatigà.
Buon lavoro a Lei, gli uomini di buona volontà gli innamorati di Tropea.
da parte
Di un ex Deputato di rifondazione comunista, un ex sovversivo, un ex studente del Liceo Ginnasio P. Galluppi.
Un ex suo zio?

Lettera firmata

Grazie Sindaco
Grazie Signor Sindaco per le feste e le ricorrenze che ci propini quasi mensilmente. D'altronde, sull'esempio del suo più illustre (ex)collega Dabliù Veltroni, è così che si governa una città, sia essa di settemila o di tre milioni di abitanti.  Organizziamo e patrociniamo eventi culturali, così la gente vede le luminarie, le bancarelle, i palloncini, ascolta i bimbi che fanno karaoke, e alla fine torna a casa allegra, pensando che si è divertita grazie al sindaco! .
Deve essere proprio questo il pensiero che accomuna i due primi cittadini. L'importante è gettare fumo negli occhi della popolazione. Per carità, nessuno vuole sminuire l importanza di una manifestazione quale  I tri da Cruci , da sempre amatissima dai tropeani. Quel che non convince però, è che, mentre  u camiuzzu i focu  balla per le strade di Tropea, quelle stesse diventano  strati i focu  per via delle ataviche buche che le caratterizzano e che gli conferiscono quello stile un pò  retrò. 
Per non parlare del lungomare, sul quale si potrebbero scrivere interi tomi che al confronto la Treccani sembrerebbe un sms. Ad ogni  zachaliata  una frana. Facendo i debiti scongiuri, non oso immaginare cosa succederebbe se si dovesse abbattere su Tropea un lieve terremoto, avvertito solo dai sismografi. Innanzitutto i poveri monaci del Convento si ritroverebbero a dire messa al Calipso. E poi, sicuramente, la frana verrebbe rimossa quantomeno dopo un lustro. 
Un altro capitolo che ha dell'inverosimile (oltre a quella scalinata da "vade retro") è il depuratore a mare. Ma come è possibile che un paese come Tropea, capitale calabrese del turismo, conosciuta in tutto il mondo per le sue acque cristalline, abbia il depuratore sul lungomare?  Le nostre cacche in bella mostra danno il benvenuto ai turisti, desiderosi di passare al mare un indimenticabile giornata, condita da qualche effluvio che farebbe invidia al migliore Chanel.  Sicuramente l attuale sindaco non ha colpe in questo caso, le amministrazioni precedenti non hanno preso alcun provvedimento a riguardo. Però, caro Sindaco, è possibile che né lei, né i suoi consiglieri abbiate mai pensato di fare qualcosa per quella sozzeria? Il depuratore di Argani è come un gambero, un passo avanti e due indietro. E nel frattempo Puzzolo continua a imperversare. Un suggerimento: se non è possibile rimuoverlo, credo che sia quantomeno doveroso coprirlo. Anche con dei gazebo di plastica, ma, per favore, copritelo! Per oggi mi fermo, ma spero di tornare presto. E per concludere vorrei ringraziare Nino Macrì e fargli i complimenti per un sito che dà la possibilità a noi poveri mortali di esprimere liberamente un giudizio sull' (non)operato di un amministrazione che ha fatto del lassismo il suo cavallo di battaglia. 

Un Tropeano Incazzato

Avrei un suggerimento. Perchè non fate un manifesto della sintesi del programma che il nostro attuale sindaco presentò prima di essere (ahinoi!) eletto? Io l'ho trovato qui http://www.tropeaedintorni.it/sintesieuticchio.jpg 
e ne sono rimasto a dir poco disgustato, pensando a come è ridotta Tropea oggi...

Dal basso verso l’alto.

Da qualche anno a questa parte assistiamo a un cambiamento di rotta che questa città sta subendo da parte di un amministrazione comunale che spesso inerme sulle scelte importanti ha deciso di affidarsi alla Divina Provvidenza. Un periodo cerimonioso di andate e ritorni,di addii e bentornato a casa,tuttavia un periodo che finalmente dopo molti anni si distingue ed esce dal periodo Valloniano.Un periodo,quest’ultimo, fondato sull’ordine e disciplina,sostituito da un periodo basato sull’Ave Maria e la pace nel mondo. Inerme parte della cittadinanza assiste alle tante cerimonie a sfondo religioso ed artistico,cerimonie,alcune delle quali pregevoli come il premio letterario e cinematografico,ma molte altre  cerimonie di domenica del villaggio,tipo il famoso albero della pace divenuto ostacolo di manovre azzardate di un piccolo spiazzo centrale; cerimonie che spesso distolgono dai problemi reali della città che con fatica si trascina da decenni non trovando alcuno che li risolva.Se è vero che i propositi elettorali poi vanno a scontrarsi con la realtà quotidiano,cosa che avviene indifferentemente dal nome o colore dell’amministrazione comunale,è anche vero che il carattere di un’amministrazione segna la storia di un paese,e devo riconoscere che quest’ultima di carattere ne ha e che quindi andrà a segnare oggi il presente domani il passato della nostra città. Allora invito i cittadini al ritorno delle cooperazioni,cosa che in alcuni e pochi casi avviene, mi riferisco al  tropeablues,organizzata da un gruppo di giovani cittadini tropeani,alla festa di Tri da Cruci, o ad alcune manifestazioni organizzate dall’associazione commercianti,manifestazioni che trovano si in alcuni casi l’appoggio di un’amministrazione comunale ma che partono sempre dal basso,insomma   tutto cio che viene creato dalla riunione di liberi cittadini e che vanno a segnare il carattere della città, lasciando sempre meno spazio al carattere dei pochi.

Marcello Macrì

Gentile Nino fa che il tuo amore per la nostra cittadina ti faccia lottare sempre in nome di Tropea Perla del Tirreno. Forse è vero lotti da solo con il resto del Paese addormentato o per lo meno menefreghista che gli sta bene tutto......
Caro Nino Tropea è stata penalizzata da tutte le associazioni e penso che non meriti questo servizio.
E' diventata cittadina abbandonata ma è possibile?
E' possibile che nel lungo mare di Tropea non ci si puo' passeggiare a causa dei rami giacenti sul suolo che la ditta che detiene l'appalto non virne a raccoglierli.....e allora mi domando perchè il sindaco non gli toglie questo appalto dandolo magari a giovani che necessitano di lavoro?
Sul lungomare è pericoloso anche passeggiare a causa di due blocchi di rocce esposte è nel prossimo cattivo tempo arriveranno per strada speriamo che non faccia danni.....ma nessuno si  accorge di tutto ciò in vista anche della stagione estiva?
Sul lungo mare quella scalinata ecomostro ma chi è stato l'architetto è sopratutto chi ha approvato quel progetto?
Caro Nino ora sei un consigliere provinciale (io ti ho votato) perchè credo che il tuo innato amore per la nostra Tropea ti dia il coraggio di lottare..... lottare per i giovani senza lavoro.....e per tutte le discrepanze che Tropea ha, come 'l'ospedale, la stazione ferroviaria, il menefreghismo dell' Amministrazione comunale.........
Il turismo è il perno di Tropea ma se tropea non viene valorizzata il turista non ritorna....(anche se a Tropea chi non è commerciante e non trova lavoro come va avanti?)
Ho letto che il neo Presidente De Nisi mira a promuovere non solo il turismo balneale ma anche quello dell'entroterra mira forse al suo paese quale Filadelfia le Serre e limitrofi? Non c'e assolutamente paragone con Tropea questi paesi sembrano i Paesi dei Lupi.
Caro Nino a mio parere sei il concime naturale che puo' far rifiorire Tropea dandole il giusto merito non arrenderti e durante i consigli provinciali ti prego di impostare le tue idee....altrimenti su  Tropea si spegneranno i riflettori almeno fino alla prossima amministrazione grazie per la tua attenzione.

E' una vergogna di avere lasciato fare una cosa cosi orribile. Dov'erano le "Belle arti"? Conosco Tropea da 20 anni e vengo speso. Come i Tropeani possono lasciare deturpare la loro città, che è cosi bella?
Avete un patrimonio architettonico  veramente interessante; a quando un assessore "al patrimonio" con veri poteri?Spero che quel mostro sarà distrutto!
 

Cordialement. Une fidèle admiratrice de Tropea.
 Marie-Madeleine de Bastia, en Corse

TROPEA E' STATA BACIATA DALLA FORTUNA PER LE SUE BELLEZZE,MA ANCHE LE COSE BELLE HANNO BISOGNO DI ESSERE CURATE, ALTRIMENTI DIVENTANO BRUTTE,
E QUESTO E' QUELLO CHE HO NOTATO IO, DOPO PARECCHI ANNI CHE MANCAVO DA TROPEA,SIGNOR SINDACO, E TUTTA LA GIUNTA COMUNALE, VORREI SOLO FARVI UNA DOMANDA, NON AVETE VERGOGNA? PER QUELLO CHE STATE FACENDO? TROPEA ERA LA PERLA DEL TIRRENO, ADESSO NON E' MANCO UNA PERLINA.
A MIO PARERE, NON SIETE CAPACI, DI CREARE DELLE STRUTTURE, PER ACCOGLIERE I TURISTI.
NON ESISTONO PARCHEGGI,DIETRO AL PIANO REGOLATORE, NON ESISTE UN MARCIAPIEDE INTERO, NESSUNO CONTROLLA I PREZZI, STRADE SPORCHE, POI NON PARLIAMO DEL MARE, PERCHE' IL MARE DI TROPEA, ERA UNO DEI MIGLIORI D'ITALIA,
HO FATTO SOLO UNA NUOTATA, SONO SUBITO USCITO, DATO CHE LA DISCARICA DELLE FOGNATURE FINISCE PROPRIO IN MARE, (CHE SCHIFO).
MI DOMANDO E DICO, COME MAI IL SINDACO CON TUTTA LA SUA GIUNTA NON VEDE TUTTO QUESTO E ALTRO.
TROPEA, SARAI SEMPRE NEL MIO CUORE, MA NON PENSO CHE IO RITORNERO' DI NUOVO A VISITARE TROPEA, CI SONO TANTI ALTRI POSTI CHE OFFRONO MOLTO DI PIU'.
SINDACO SI SVEGLI SE VUOLE SALVARE TROPEA, SI RICORDI CHE I TROPEANI, VIVONO CON IL TURISMO. 

anonimo

oggetto: fiera bit
certo farsi una vacanza gratis piace sempre a tutti (il nostro detto quando è gratis ungitimi tutto) parlo dei nostri cari assessori felici e sorridenti alla fiera di Milano precisamente alla fiera del Turismo. Ma mi chiedo ha portare cosa a questa fiera?
Se c'e una buca a Tropea li è e li resta,,,,il disordine? 
Ah si forse si sono presentati con i cartelloni che figurano la spiaggia delle Roccette, ma Tropea non è di solo mare, è stata penalizzata la cittadina che tutti ci invidiano.
Sindaco Euticchio si svegli lei e tutta l'amministrazione perchè non valete ne per voi stessi tanto meno per gli altri....
vanno a rappresentare Tropea,  quando non c'è L'ospedale, non ci sono parcheggi
ma cosa state offrendo al turista?
Forse le Erbacce che si trovano nelle strade? Fra 5 anni il TURISMO non sarà più affluente nella nostra cittadina e tutto questo lo dobbiamo a una banda di menefreghisti.

anonimo

La città del sole.

Sogno una città governata da una delegazione estera;una delegazione proveniente da paesi remoti, ignara, di cosa sia Tropea e la Calabria, ignara di tutti i suoi cittadini e delle sue Autorità. Verrebbe scortata da un treno che non fa fermate, arriverebbe alla stazione della città, senza nessuno che l’ accolga, né autorità, né cittadini, né forze dell’ordine. Arrivata alla stazione ferroviaria desolata, una macchina la porterà sino a Palazzo Sant’Anna, un palazzo sgombero da tutto, documenti, carte, archivi, progetti, bilanci, dove la si insedierà  e da dove non potrà uscire fine al termine del suo mandato. Naturalmente dopo i primi giorni dedicati alla sistemazione del più e del meno, inizierà a chiedersi il da farsi; né feste, né riunioni speciali, né invitati eccellenti, nulla di tutto ciò; si siederà attorno ad un tavolo ed inizierà ad elaborare. Come prima cosa i membri della delegazione decideranno di chiamare un rappresentante del luogo, un cittadino il cui nome era stato sorteggiato da un’urna contenente i nomi dei cittadini che sino a quel momento erano stati attivi per la loro città, il quale, arrivato dinnanzi alla delegazione, sarà invitato a descrivere la sua Tropea. Dopo ciò, la delegazione, che avrà capito ben poco da quella descrizione, dato che era piena di nomi di parenti di cui loro non sapevano l’esistenza, deciderà di operare senza quell’ aiuto; purtroppo quella era e sarà l’unica occasione di contatto con l’esterno. Ma la delegazione non si scoraggerà e deciderà di iniziare,d’altronde aveva un computer con un collegamento internet da cui poter ricavare notizie. Guardando le migliaia di foto dei paesaggi, del centro storico, del mare limpido e delle sue spiagge bianche, leggendo le note storiche, l’attualità, la politica, il costume della cittadinanza, capiranno la bellezza del paese, e si dispiaceranno di non poterne godere, ma capiranno anche che il loro mandato sarebbe finito a breve dato che sarebbero giunti facilmente ad una conclusione sul da farsi, che d’altronde era il motivo per cui erano stati chiamati. Dopo una breve riunione scriveranno il responso su di un foglio che chiuso in una busta sarà portato all’esterno attraverso la buca delle lettere del portone del palazzo  dove  da giorni attendeva quel cittadino a cui era stato affidato come altro incarico, quello di portar e  leggere il responso alla cittadinanza. Ed ecco che, il fortunato cittadino, correndo tra i vicoli e le  piazze, arriverà sino a piazza Ercole, dove da giorni lo attendeva una folla di cittadini speranzosi; attraverserà le sale della “casina” per affacciarsi sulla piazza dove verrà accolto da un applauso liberatorio. Allora il cittadino, che da quel momento lo chiameranno il prescelto, aprirà la busta e senza nessun discorso introduttivo dirà: la delegazione estera, inviataci per risolvere i nostri problemi, ha concluso che per risollevare le sorti della nostra città dobbiamo fare, ed ecco che arrivò il momento di leggere ciò che c’era scritto, ”né più, né meno di ciò che fa un paese civile”.

 

Marcello Macrì

nella scesa di vale tondo nelle vicinanze tra la scuola media e l'istituto superiore vi sono due dicasi 2 tombini che quando piove la strada è impraticabile. Cosa fare?

Lettera firmata

prima che succede qualcosa di pericoloso si prega di controllare la scale cosi detta dei carabinieri vicino il liceo scientifico la ringrazio vivamente

Lettera firmata

E’ tempo di regali ma non per Tropea.
Il natale è ormai alle porte, è tempo di regali; Babbo natale porterà tanti doni ai bambini buoni ma mi ha detto che questo anno alla bimba Tropea niente regali perché è stata cattiva. Preoccupatomi, ho cercato di farlo riflettere, di fargli capire che non lo fa per volontà sua, che alla fine è anche lei una bimba buona, ma non ha voluto sentir ragione, anzi mi ha persino detto che la befana le porterà anche il carbone (spero per lei che sia almeno dolce). Giorni fa mi disse: Ma non vedi che sta li  sempre sola soletta, lontana da tutti, che non vuole sentire ragioni di aprirsi, d’intraprendere relazioni con altre bimbe della sua età; non vuole più frequentare bambini stranieri, ne bambini di una certa qualità, vuole sempre rimanere con i suoi vicini di casa.. Eppoi non vedi come si trascura? Pensa a quel bel vestito che gli ha regalato tempo fa il padre, è sempre li a sciuparlo, non lo tratta con cura, nè gli apporta migliorie di alcun genere; ogni tanto cerca di farlo ma non so perchè dopo un pò le perde. Non ragiona più con la sua testa, è sempre li a dar retta a tutti, un giorno pensa una cosa il giorno dopo un’altra, un giorno decide di vestirsi bene, il giorno dopo c’è qualcuno che gli strappa il vestito, un giorno decide di comportarsi bene, il giorno dopo si scaraventa per terra. Una volta non era cosi; chissà forse l’età, ma non credo sia questo, penso sia una questione che sta nella sua testa; non ama più se stessa come tempo fa, nè è circondata da persone che la amano più di quanto amano se stessi. Bisognerebbe rieducarla, ma non saprei da chi; ho cercato di farla ragionare, di farle capire che si deve riorganizzare la vita, di porsi un obbiettivo e di portarlo a termine, senza ogni volta sentire le ragioni di tutti, ma non mi ha voluto ascoltare, ecco il perchè, a natale, non le darò nessun regalo, almeno io personalmente, poi avrà sicuramente i regali dei suoi cari amici ma spero per lei che li sappia selezionare. Chissà forse privandola di qualcosa si renderà conto di ciò che sta perdendo e si riprenderà; forse era stata troppo viziata da piccola.

Lettera firmatA

poche parole per dire cosa fanno i nostri amministratori per il sociale in questo natale: hanno abolito la consegna dei panettoni per gli anziani. Costavano troppo.

Lettera firmata

Condivido con quello che ha scritto il signore su Tropea, pure io ho notato la sporcizia, insetti,non si può lasciare la macchina in nessun posto, ristoranti dove la maggior parte del personale non sono preparati cioè dovrebbero fare un corso, per imparare a servire i clienti, poi il sindaco anche se porta gli occhiali non vede niente e non gli interessa di nulla, sindaco ma perchè non te ne vai a fare il dottore? Vabbè che . .  . . CENSURATO . .  . ., almeno cerca di fare qualcosa per tropea, dato che ti hanno eletto per questo.

Lettera firmata

Sono un tropeano che mancavo da Tropea da 33 anni, ho trascorso estate  2007, a Tropea (8 settimane) insieme alla mia famiglia.
Sono rimasto sorpreso, dal cambiamento di questa bellissima Tropea, un afflusso di turisti che secondo me Tropea non e' preparata per ricevere tutta questa gente, ho notato anche la sporcizia in giro, strade e marciapiedi (dove esistono) rovinati, non ci sono mezzi di trasporti dalle spiagge per salire su al paese, non esistono parcheggi,  ma vorrei domandare al sindaco, perche' non cercate di mettere delle strutture per accogliere i turisti,
ricordo ai tempi in cui io risiedevo a Tropea, le strade erano pulite, le scale per scendere sulle spiagge erano mantenute, tutti questi problemi non esistevano. Ma certamente adesso ricordo, c'era un sindaco differente.

Lettera firmata

Al peggio non c’è mai fine. Sindaco non sappiamo come ancora hai il coraggio di girare sorridente per Tropea. Quello che stai facendo e stai permettendo che si consumi quotidianamente ha messo in ginocchio la città. Con la tua banda stai usando violenza ad un territorio indifeso che da perla della Calabria hai trasformato nel cesso d’Italia. E’ come violentare un bimbo.
Come è possibile che si costruisca sotto la rupe a pochi metri dal crollo di pochi mesi fa?
Come è possibile che né tu, né l’assessore all’urbanistica, né il tecnico Francesco Grande  che da giorni state facendo sopralluoghi sotto la rupe e vi fate fotografare per uscire sui giornali non avete visto che a 20 metri più avanti sotto la rupe hanno costruito un fabbricato? Vi siete messi la benda? Eppure Sindaco ti ho visto che lo guardavi l’obbrobrio. Forse perché si tratta dello Zio o cugino del consigliere Saverio Simonelli? O perché si tratta del vostro revisore dei conti . .  ..  . ? O perchè il tecnico è il geometra Carlo Alberto del Monte consigliere comunale di Tropea? Ha minacciato qualcuno le dimissioni? Vergognatevi. Ma questi lavori non erano stati sospesi. Che cosa farete adesso. Omertà, onuri e sangu.
E l’ingegnere. . . . .. al quale avete affidato assieme a l’ingegnere . . . ..  il piano regolatore come è possibile che nel palazzo dove abita è stata fatta quella finestra che manco a Rosarno facevano? Perchè non parla nessuno? Perché temete il consigliere Macrì ex vice sindaco del quale è parente? Perché il consigliere Macrì che si è dimesso da assessore è sempre dei vostri e lo dovete tutelare? Perché . . . ..  vi fa comodo? Firma tutto?
Non vedete e non sentite e non parlate. Tropea è diventata la terra di nessuno.
Sindaco vergonati, vergognatevi tutti avete distrutto Tropea.      
Fermatelo fate qualcosa.
       

                                                                            Amici di Tropea

Con mia sorella risediamo con le rispettive famiglie in due distinti appartamenti siti in un  fabbricato sito nel pieno centro storico di Tropea. Il portone di ingresso dà su tale via aperta da sempre al transito veicolare dei residenti. Di fronte al portone d’ingresso si trova un ristorante che ha spesso utilizzato in modo abusivo (perché mai concesso dal Comune di Tropea) la spazio antistante la sua entrata e di fronte al mio portone di ingresso.
Ebbene, la titolare, mentre ero in compagnia di mia sorella, mi ebbe a fermare per rimproverarmi (per la verità in modo garbato) di essere io con mia sorella la causa del diniego da parte del Comune di Tropea del premesso per l’occupazione dello spazio pubblico. Per la precisione mi riferiva che il Sindaco, e l’Assessore alla viabilità, le avrebbero detto che la sottoscritta era la causa di tutto questo in quanto non avevano prestato il consenso all’occupazione.
Rispondevo alla sig.ra che quanto riferitole dal Sindaco e dall’Assessore non era assolutamente vero: mai ero stata interpallata dal Sindaco, dall’Assessore o da loro delegati.
Mi recavo, dunque,  dal Sindaco per protestare. Venivo accolta molto cordialmente dal Primo Cittadino  il quale, di fronte alle mie lamentale, sosteneva che nulla di quanto dettomi dalla sig.ra era vero, mai nessuno aveva tirato in mezzo la scrivente o la sorella.

Ciò mi ha costretto per cautelarmi a presentare un esposto.           

Lettera firmata

Il sottoscritto svolge l'attività di geometra, ed in tale qualità, su incarico dei propri clienti, presenta al comune di Tropea numerose pratiche.
Orbene, nel corso dell'ultimo decennio, quasi tutte le pratiche presentate dal sottoscritto all'Ufficio Tecnico del suddetto comune, diretto dal Dirigente Arch. Francesco Grande, sono state rigettate. Questo non prima che siano passati mesi e mesi dal momento della loro presentazione senza aver notizia alcuna. Da ultimo, si cita una pratica per la richiesta di una sopraelevazione che è rimasta giacente presso l'Ufficio Tecnico per mesi. Il sottoscritto si è recato numerose volte presso l'Ufficio per avere notizie in merito, ma ognuno degli addetti (ed in special modo il Dirigente) scaricava la propria responsabilità sugli altri tecnici. Ciò per oltre otto mesi. Dopodichè il sottoscritto ha chiesto un incontro con il Dirigente dell'Ufficio Tecnico, ma senza esito. In seguito, la richiesta di sopraelevazione è stata rigettata, senza che fossero fornite a riguardo le dovute motivazioni e senza una relazione dettagliata sul diniego come impone la legge c.d. Bassanini.
E' facile comprendere il danno provocato dall'operato del Dirigente dell'ufficio Tecnico al sottoscritto, il quale è l'unico del proprio nucleo familiare ad avere una fonte di reddito; ciò in quanto la bocciatura di ogni richiesta presentata, oltre ad essere dannosa nel caso di specie, è dannosa anche in generale perché getta ombre sulla professionalità del sottoscritto, con le ovvie conseguenze della cosa. In sostanza, il sottoscritto è oramai praticamente impossibilitato a lavorare.
Comprensibilmente esasperato della situazione in oggetto, il sottoscritto ha riferito l'annosa vicenda al Sindaco del comune di Tropea il quale per tutta risposta alle richieste verbali e scritte di legalità. si è espresso nel seguente modo: "Parlami di operazioni chirurgiche, dato che sono un medico, o di ospedale, ma dell'ufficio Tecnico non so niente e non ci posso fare niente''.
Il seguito a ciò, il
sottoscritto ha fatto pervenire alcune note sia al Segretario Generale del comune che all'Assessore all'Urbanistica, esplicitando le "difficoltà" (per usare un eufemismo) con l'Ufficio Tecnico, ma non c'è stata alcuna risposta, ed il sottoscritto è a conoscenza del fatto che essi non hanno fatto nulla per verificare se le doglianze espresse fossero fondate.
Sia consentito di dire che tale modo di operare (e di non operare) da parte dei Dirigenti, del Sindaco e dell'Assessore all'urbanistica del comune di Tropea è assolutamente illegittimo.
Pertanto, il sottoscritto chiede che vengano compiute le opportune verifiche atte ad accertare i fatti di cui sopra e l'operato dell'Ufficio Tecnico del comune di Tropea, nella persona del Dirigente Arch. Francesco Grande, e di conseguenza l'operato di tutti i
soggetti (sindaco dr. Antonio Euticchio, Assessore all'Urbanistica prof. Pasquale Vasinton, Segretario Generale. dr. Francesco Mazzeo), che avrebbero avuto l'obbligo di vigilare, onde accertare la sussistenza dei reati di cui agli artt. 323 e 328 c.p., salvo altri.
Al fine di fornire elementi utili alle indagini, si chiede che venga fatta luce in particolare su una pratica edilizia presentata a nome di tale ……….., proprietaria formale dell'immobile sito in Tropea, l.go Frezza, distinto al NCEU al foglio di mappa 2, p.11a 24. In tale fabbricato abita l'Arch. Francesco Grande. La pratica edilizia menzionata ha avuto un iter burocratico che può essere definito “fulmineo”, forse perché il vero proprietario dell'immobile di che trattasi è proprio l'Arch. Grande.
Distinti saluti.

Lettera firmata

FORSE IL SINDACO NON LO SA.
Forse il Sindaco non sa quale è la realtà con la quale siamo costretti a misurarci e ad vivere; Forse il Sindaco è troppo impegnato nella polemica da vicolo e da comari con le opposizioni per accorgersi di quello che succede; Forse il Sindaco è troppo impegnato nel presidio della poltrona per assumere decisioni in favore della sua comunità che indichino un percorso di crescita e di risoluzione dei problemi.
SI’. IL SINDACO NON SA Che il rilascio indiscriminato e senza soluzione di continuità di autorizzazioni ad occupare suolo pubblico (a proposito i destinatari di tali autorizzazioni pagano per il suolo occupato la tassa rifiuti?) ci impedisce finanche di godere di una passeggiata tra i vicoli e le piazzette del centro storico che risultano invase da tende, tavolini, ombrelloni, e rifiuti. Che non attuare il presidio del territorio con la presenza costante e continua dei vigili urbani e delle forze dell'ordine (che fine ha fatto il poliziotto ed il vigile di quartiere?) consente a quanti frequentano la nostra città e che non sono proprio i V.I.P. che frequentano la Sardegna pagando la tassa sul lusso di usare ogni angolo del nostro paese per l'espletamento dei proprio bisogni fisiologici. Che a causa della mancata disinfestazione e disinfezione della Città, questa, è invasa da ogni tipo di animali dai moscerini alle zanzare, dalle mosche agli scarafaggi passando per quella specie di animali che comunemente vengono definiti "zoccole" e che stanno conquistando il controllo di ogni angolo e di ogni vicolo.
IL SINDACO NON SA.
Ci chiediamo se l'ignoranza del Sindaco sia dovuta al fatto che ignori e quindi non sia a conoscenza dei problemi oppure se l’ignoranza è una condizione esistenziale. Sia l’un caso o l’altro: ci sentiamo presi da uno scoramento e da un mancamento.
MALA TEMPORA CURRUNT. . . . . .

lettera firmata

Carissimi, perché quando vi trovate non vi fate un passeggiata da Mazzitelli e andate a vedere come stanno gli appartamenti di Nino Valeri. Sono abusivi? Sono accatastati? I tributi li paga? A quanto so il sottotetto abitabile che affitta ogni estate regolarmente non paga manco un euro. Al posto di rompere le scatole mandando bollette per le stesse cose vedete di fare pagare le tasse almeno ai vostri.
Vergogna.

Sono un anziano pensionato malato di cuore, sposato con una moglie anche lei ammalata, abitante nel centro storico di Tropea in una casa al piano terreno. Da quando il comune ha dato il permesso ad un ristorante di mettere i tavolini in mezzo alla strada ho perso la pace e la salute.
I tavoli sono a meno di un metro dalla finestra della camera da letto e per tutta l'estate non abbiamo potuto dormire per il chiasso e, dovendo stare chiusi, per il caldo. Non solo, ma non è più possibile arrivare a casa se non a piedi. Se dovesse succedere qualcosa, non può passare nemmeno l'ambulanza. Così è da ogni lato.
Ho protestato con il comune, che è al corrente dell'occupazione abusiva della strada, ma non è successo nulla, sono venuti una sera anche i carabinieri ma non hanno risolto il problema. Mi sento abbandonato e certe volte vorrei fare una sciocchezza.
Fate qualcosa. La legge deve valere per tutti, non solo per i poveri o per i deboli.

Lettera firmata

 

 
 
 
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Ultimo aggiornamento: 09-05-11