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Un tapiro for President Francesco De Nisi
aperte le iscrizioni al fan club

De Nisi: «Ma quale spreco
Chiamato in causa, contesta il "messaggio" del Corrriere della sera

Calabria ORA - 4 febbraio 2010

«A Vibo non sono state create poltrone, se con "poltrone" si intendono incarichi di potere. Nel circondario non c'è nessun aggravio di spese per l'ente, quindi non c'è alcun rimborso per le spese di gestione». Così il presidente della Provincia di Vibo Valentia, Francesco De Nisi, precisa ad Apcom la vicenda lanciata ieri da un articolo apparso sul Corriere della Sera dal titolo "La Provincia di Vibo inventa 5 Circondari e moltiplica le poltrone". Il presidente della Provincia non ci sta e rilancia: «Noi abbiamo fatto quello che già esiste in varie parti d'Italia. Anche a Reggio Calabria, tant'è che noi abbiamo imitato loro, eliminando gli sprechi»:In sostanza, spiega De Nisi, la Provincia vuole essere più vicina ai suoi cittadini: «Molti Comuni non hanno vigili urbani, quindi con la riorganizzazione della Polizia provinciale noi faremo in modo di dare una grossa mano d'aiuto ai Comuni per il controllo del territorio, dell'ambiente». Ma non solo: in questa maniera, secondo il presidente si ottimizzano i tempi: «Per utilizzare meglio il personale verranno collocati questi Circondari, che non sono altro che dei semplici distaccamenti, dato che per fare manutenzione da Vibo a Serra San Bruno il dipendente della Provincia perdeva oltre due ore solo di viaggio». All'ente tutto questo non costerà un curo e. non costerà niente neanche agli altri Enti locali: «Serviranno solo a programmare gli interventi politici sul circondario, tutto a costo zero. Infatti non è prevista nessuna indennità e i Comuni non possono autorizzare somme di denaro chc andrebbero a fare cumulo con altri incarichi. I Comuni non possono per legge attribuire indennità aggiuntive per mansioni svolte fuori dal Comune, quindi non possono arbitrariamente dare indennità fuori dai parametri. In ogni caso - precisa De Nisi - neanche io che ho il doppio incarico prendo la doppia indennità: ho rinunciato a quella di sindaco».
r. v.

Vibo. Calderoli: «Aboliremo i circondari approvati dalla Provincia»

Il ministro per la Semplificazione Normativa, Roberto Calderoli, ha annunciato che il

 Governo provvederà alla abolizione dei circondari recentemente varati dall'amministrazione provinciale di Vibo

http://adv.ilsole24ore.it/5/ilquotidianodellacalabria.ilsole24ore.com/08/ros/133815941/VideoBox_180x150/OasDefault/default/empty.gif/35346466386438363435653731636430Il Quotidiano della Calabria - 03/02/2010
In merito alla notizia pubblicata da alcuni organi di stampa, tra cui il Corriere della Sera, con il titolo "La Provincia di Vibo inventa 5 Circondari e moltiplica le poltrone", il senatore Roberto Calderoli, ministro per la Semplificazione Normativa, precisa che, a riguardo, intende proporre un emendamento, in sede di conversione del disegno di legge sugli enti locali, per sopprimere i commi 1 e 2 dell’articolo 21 del Testo unico degli enti locali (Tuel), al fine di cancellare i cinque circondari istituiti dalla Provincia di Vibo Valentia (su cui a suo tempo il consigliere provinciale di minoranza, Francesco Pititto, aveva avanzato perplessità contestate dal presidente della Provincia Francesco De Nisi, contesa ampiamente trattata da "Il Quotidiano") e qualunque altra struttura analoga presente nel nostro Paese. «Il Governo – ribadisce in proposito il ministro Calderoli – intende procedere sui tagli e lo farà fino in fondo».

 

La decisione presa per «decentrare i servizi e gli uffici»
La Provincia di Vibo inventa 5 Circondari e moltiplica le poltrone
Avranno presidente, vice e consiglieri. Con rimborsi

Il Corriere della Sera - 3 febbraio 2010

ROMA — Il 6 marzo la Provincia di Vibo Valentia compie 18 anni. E apprestandosi a conquistare la maggiore età, si è riprodotta con successo: per partenogenesi, come le alghe dello splendido mare calabrese. Da un solo ente sono così nate altre cinque piccole Province, chiamate Circondari. Ciascuna con presidente, vicepresidente, e relativo consiglio circondariale.

Sull’abolizione delle Province, promessa in campagna elettorale, è stata messa una pietra sopra. Come pure sui consorzi di bonifica, i tribunali delle acque, i commissariati per gli usi civici, i bacini imbriferi montani... Che però, dopo aver tagliato i tagli, almeno non si creassero nuovi enti, era davvero il minimo. Evidentemente non in quel pezzo di Calabria che nel 1992 è stato sottratto per legge alla Provincia di Catanzaro e reso autonomo. Il 30 dicembre 2009, mentre si preparavano i botti di Capodanno, il consiglio provinciale di Vibo Valentia ha pensato bene di approvare un regolamento che suddivide il territorio della Provincia in cinque Circondari. Che cosa sono? Enti intermedi fra le Province e i Comuni che erano stati istituiti nel 1859 dal ministro dell’Interno del Regno di Sardegna Urbano Rattazzi, per essere poi soppressi nel 1927. Nel 2000 il testo unico degli enti locali li ha tuttavia formalmente riesumati e in giro per l’Italia ne è spuntato di nuovo qualcuno. Per esempio nei dintorni di Torino, Bologna, Siena, Livorno, Forlì-Cesena, Firenze e Reggio Calabria. Ma cinque Circondari nuovi di zecca tutti insieme, in una Provincia che conta in tutto 270 mila abitanti, e poi in questo momento, a pochi mesi dalle elezioni regionali, non possono passare inosservati.

E poi, a che cosa servono? «Con il Circondario», dice il regolamento, «la Provincia attua il decentramento dei servizi e degli uffici, compatibilmente con le concrete esigenze di gestione, mediante l’istituzione di propri uffici decentrati e funzionali ». Insomma, un decentramento del decentramento. Che comporterà l’apertura di altre strutture provinciali nei «capoluoghi di Circondario ». Perché ognuno di questi nuovi enti intermedi avrà anche un capoluogo, coincidente con il comune più popoloso, a meno che i sindaci della zona non decidano diversamente. Il capoluogo del Circondario di Tropea non potrà che essere Tropea, 6.836 abitanti. Quello di Serra San Bruno, Serra San Bruno: 7.068 residenti, un record. Quello di Nicotera, Nicotera: 6.778 persone. Quello dell’Alto Mesima, Acquaro: che di anime ne ha appena 3.046. Mentre la scelta del capoluogo del Circondario di Filadelfia cadrà senza alcun dubbio su Filadelfia. Comune di 6.283 abitanti dove c’è un sindaco democratico ex popolare, Francesco De Nisi, che è contemporaneamente anche il presidente della giunta provinciale.

E in quanto principale esponente della maggioranza si becca la stroncatura senza appello di Giovanni Macrì, consigliere provinciale del Pdl: «Sa con quale motivazione questi nuovi enti inutili sono stati creati? Per far sentire la Provincia più vicina al cittadino in un territorio dove le strade sono disastrate, dicono. Le pare un motivo serio? I Circondari non servono assolutamente a nulla. È una ragione di poltrone e basta». Opinioni, naturalmente. Anche se qualche strapuntino, va detto, ci sarà. Ogni Circondario ha un presidente e un vicepresidente che durano in carica due anni e possono essere scelti fra i rappresentanti dei Comuni o i consiglieri provinciali. C’è poi un «consiglio circondariale » composto dagli stessi consiglieri della Provincia eletti in quel territorio nonché dai sindaci dei Comuni che ne fanno parte, oppure dai loro delegati. Non basta: c’è anche un «collegio dei presidenti dei Circondari », presieduto dal presidente della Provincia e di cui dovrebbe far parte anche il sindaco di Vibo Valentia, Francesco Sammarco. Ma è tutto gratis. Ai consiglieri, al presidente e al suo vice «non spetta alcuna indennità per l’esercizio delle proprie funzioni, né alcun gettone di presenza». Certo, se però nella loro autonomia i Comuni lo decidono, nessuno gli potrà impedire «la corresponsione, ai propri rappresentanti, di indennità di missione e/o rimborso delle spese sostenute e di quelle di viaggio». Sia chiaro, sempre «con oneri a proprio carico ». Ci mancherebbe...

                                                                Sergio Rizzo

Consiglio Provinciale di fine anno
L’Amministrazione Provinciale regala al vibonese per il 2010 i Circondari
Buon 2010

Mileto 04/01/2010

La coalizione che guida la provincia di Vibo Valentia ha deciso di fare il regalo di fine d’anno alla popolazione amministrata. Le Province illuminate ed efficienti approvano i bilanci preventivi per l’anno 2010, pensano a ridurre spese e fornire sempre maggiori servizi, la nostra ha pensato invece a qualcosa di diverso.
Ancora non bastano, a questa maggioranza, i circa 500 dipendenti, non bastano nuclei di valutazione, controllo interno di gestione, comitati e consulte, i 4 centri culturali, i 2 Centri per l’impiego e i ben 18 CILO, le varie sedi disseminate nel capoluogo. Il trenta dicembre hanno ben pensato di inventarsi l’istituzione dei Circondari provinciali.
Questa Provincia fa acqua da tutte le parti, non ha alcuna organizzazione interna, decine di dipendenti passano il loro tempo non avendo alcun indirizzo da seguire e la maggioranza pensa bene di istituire ben 5 circondari provinciali dove decentrare alcuni uffici.
Circondari che dovranno avere proprie sedi (concesse in comodato dai comuni), arredamento, personale provinciale, telefoni, spese per utenze varie, consigli circondariali, ecc. .
Questa provincia con 50 comuni e appena 170 mila abitanti ha bisogno di 5 circondari?
Ha bisogno di 5 consigli circondariali, di 5 Presidenti di circondario, di 5 Vice Presidenti di circondario e di un Presidente dei presidenti dei circondari?
Una vergogna !  Una vergogna che la maggioranza ha compiuto nonostante la forte denuncia portata avanti dall’intera minoranza nel corso del Consiglio Provinciale.
A nulla sono valsi i richiami alla sobrietà, al rispetto del principio di riduzione della spesa e degli apparati della politica, alla presenza nel testo deliberato di errori e violazioni di legge. La maggioranza non ha accettato nemmeno di rinviare la pratica per un doveroso approfondimento.
Da domani ci troveremo con altri 5 diramazioni di questa elefantiaca provincia che, non contenta di non rendere già i servizi cui è deputata, si lancia in improbabili sperimentazioni di decentramento.La verità è che questa maggioranza ha fame di aumentare posti di presunto potere per poter dispensare “pennacchi” a qualche sindaco amico anche in vista delle prossime elezioni regionali.
Avremo presto 10 tra sindaci e/o consiglieri provinciali che si potranno fregiare di essere Presidenti e Vice presidenti di organismi che non hanno nessun potere decisionale, nessun budget da gestire e che potranno solamente proporre soluzioni di problemi all’amministrazione provinciale. C’era bisogno di creare questi 5 circondari per permettere ad uno qualsiasi dei 50 sindaci della provincia di avanzare da solo, o in assemblea con i comuni vicini, i problemi del territorio?
La provincia di Reggio Calabria, tanto per fare un esempio, con ben 97 comuni e 564 mila abitanti, avendo oggettivamente un territorio vastissimo che si estende dallo ionio al tirreno, ha solo tre circondari. La Provincia di Vibo Valentia con la metà dei comuni e un terzo della popolazione ha istituito invece 5 circondari. Uno scaldalo !
Solo a questa maggioranza poteva venire un mente questa idea geniale in un momento in cui in Italia non si fa altro che ridurre le sovrastrutture e gli sprechi.
Ci si giustifica con la scusa che il territorio della provincia è difficile e che la rete stradale non è adeguata. E chi bisogna condannare se dopo 15 anni dall’istituzione della provincia la rete stradale non è migliorata ? Certamente il colpevole è questo centro sinistra che in 15 anni ha pensato più a creare clientele e sponsorizzare sagre che a migliorare la qualità della vita della popolazione vibonese.
Ci si nasconde dietro la necessità di avvicinare l’utente agli uffici come se si parlasse degli anni ’60, come se non esistesse il servizio postale, il telefono e i moderni mezzi di comunicazione messi a disposizione da internet. Si affretti invece la Provincia a fornire sul proprio sito internet tutti i modelli di domanda, i regolamenti, le delibere, il bilancio, l’elenco dei contributi elargiti per rendere effettiva la volontà di avvicinare “il Palazzo” al cittadino nell’ottica della trasparenze amministrativa e della massima fruizione dei servizi.
Ci troviamo oggi con un Ente elefantiaco, con un dipendente provinciale ogni 350 abitanti (più del doppio di quanto stabilito dal Ministero dell’Interno quale rapporto ottimale), con una struttura burocratica non al passo con le esigenze della popolazione e del territorio, con una situazione dei conti che lascia presagire un avvio verso il dissesto e questo centro sinistra pensa solo ad aumentare le poltrone !
E’ doveroso richiamare tutti al senso di responsabilità ed al blocco della scandalosa istituzione di questi nuovi “mostri” di burocrazia. 

Francesco Pititto

Tropea, lì 31 dicembre 2009

L’Amministrazione Provinciale di Vibo Valentia, mentre a livello centrale con la Legge Finanziaria 2010 (art. 2 comma da 174 a 177) si assiste ad un drastico taglio di poltrone con la soppressione di Enti inutili e con la riduzione del numero dei Consigliere comunali ed Assessori sia comunali che provinciali, evidentemente insensibile alla richiesta avanza a gran voce da più parti di ridurre della costi della politica, fiera degli ultimi lusinghieri risultati che la vedono eccellere in negativo in tutte le ultime  classifiche (tra tutte: Il Sole24 ore, rapporto Confindustria e CENSIS 2009),  per andare incontro a non meglio specificate esigenze della popolazione amministrata, nella seduta di fine anno (30.12.2009) propina al vibonese i Circondari provinciali ovverosia l’ennesimo ente inutile, intermedio tra Provincia e Comune, che nell’intendimento della maggioranza dovrebbe avvicinare ancora di più il cittadino all’amministrazione. Tra le giustificazioni addotte (da non credere!) anche lo stato pietoso in cui versa la rete stradale provinciale che crea all’utenza non pochi disagi per recarsi agli uffici centrali.    
Ebbene dalla lettura dello strampalato Regolamento, redatto per svariati aspetti in violazione del T.U. sugli enti locali (tra tutte l’inclusione nei Consigli circondariali dei Consiglieri provinciali eletti nei collegi ricadenti nel circondario, a dispetto dell’art. 21 D. Lgs. 267/2000 che contempla la sola partecipazione dei Sindaci) quel che salta immediatamente all’occhio è la mal celata volontà di istituire nuove poltrone e altrettanti pennacchi da dispensare agli amici, magari in vista dell’imminente competizione elettorale regionale, in barba ai reali bisogni della popolazione. Il Regolamento, infatti, più che occuparsi del decentramento amministrativo, la cui attuazione viene lasciata a futuri ed eventuali provvedimenti della Giunta Provinciale, tratta in modo approfondito e dettagliato del funzionamento e della composizione dei cinque Consigli Circondariali e del Collegio dei Presidenti ovverosia di due organismi assolutamente inutili, con funzioni meramente propositive e consultive, peraltro già svolte dai Sindaci e dai Consiglieri provinciali, il cui unico scopo è quello di creare cinque pennacchi di Presidente, altrettanti di Vice Presidente e un super pennacchio di Presidente dei Presidenti.
Una breve lettura del Regolamento, sicuramente utile ad arricchire l’enorme archivio di Gian Antonio Stella e Sergio Rizzo sugli sprechi e sulle nefandezze della politica italiana, potrà dare l’idea sulla qualità dell’azione politica dell’attuale maggioranza provinciale che di tutto si occupa salvo che della risoluzione dei problemi che affliggono il territorio.        

Gruppo Consiliare PDL
Il Consigliere Provinciale
Avv. Giovanni Macrì

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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Ultimo aggiornamento: 04-02-10