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La
parola
ai cittadini
Opinioni, denunce
e segnalazioni
di disservizi
Rubrica
riservata a
chi
vuole
denunciare
o, più
semplicemente, segnalare
disservizi, inefficienze,
cattive abitudini,
abusi
ed illegalità della
Pubblica Amministrazione.
Dì la tua sui
servizi erogati dal
tuo Comune e sul
rapporto con burocrati e politici
comunali.
Invia un'email a
avv.giovannimacri@tropae24ore.it |
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8.05.2011
Tropea, il mio paese natio. Un concentrato di
ricordi che mi porto dentro, in cui, posso rivedere ogni
volta che voglio lo splendore di paese antico ricco di
storia di tradizioni,che non esiste più.
Quando ritorno ogni tanto, provo un profondo dispiacere nel
vedere la situazione in cui versa.
MA E'SOLO L'AMORE, LA VOLONTA'IL SENSO CIVICO DEI TROPEANI
CHE POTRA' SALVARE LA LORO PICCOLA PATRIA
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5.10.2010
Tropea una cittadina bella, io sono stato nel 2007 dopo 24
anni che mancavo sono ritornato quest'estate 2010, e Tropea
non e' migliorata di niente,anzi e' peggiorata,strade
sporche, non si puo' dormire,per non parlare del mare, che
schifo con le discariche, ho avuto paura di fare un bagno,
per non prendere qualche malattia. non mi piace criticare il
mio paese, pero' fate qualcosa SALVATELO. |
21.07.2010
Oggetto: amministrazione comunale da fare pietà
I miracoli che il nostro sindaco avrebbe dovuto fare ancora
non si sono visti. Tropea non è migliorata per niente
anzi....Posso dire che è una cittadina molto sfortunata per
quanto riguarda l'amministrazione comunale. Peccato!!!!
Maria La Torre |
16.12.2009
oggetto: Campanilismi & dintorni

Egr. Sig. Matteo Aiello,
intanto mi scuso per aver digitato male il suo nome nel mio
primo commento, chiamandola impropriamente Arena. Un lapsus
froidiano sarà stata la causa, non saprei dire con certezza,
ma credo che questo possa ricondursi ad un'altra mia serrata
discussione con un già presidente della pro-loco di Arena,
il quale in una riunione delle pro-loco provinciali
associate all'UNPLI ebbe modo di interfacciarsi al
sottoscritto, più o meno con le stesse argomentazioni e con
gli stessi rilievi che Lei ha mosso su Tropea e sulla storia
del nome di Drapia. Allora, il tale di cui non ricordo più
il nome, passato nel frattempo a miglior vita, riteneva
Arena, la città delle serre, bellissima ed antica forse
quanto Tropea, essere da sola capace di rappresentare una
ottima proposta turistica per l'intero territorio vibonese.
Con lui il colloquio fu verbale e non scritto. Le lascio
immaginare quali possano essere state le mie osservazioni di
allora. Ma andiamo a noi. Prendo atto del suo sforzo nel
dichiarare "che Drapia e la sua Pro-Loco vogliono essere al
fianco di Tropea.....per dare ulteriore sostegno a questa
città magnifica". Ma qui mi sarei fermato senza aggiungere
altro. Perché è assodato e nessuno ha mai detto o pensato
che l'hinterland tropeano non sia essenziale per un
completamento delle occasioni di offerta turistica
dell'intera zona. Tutti sanno che per Tropea è importante il
suo territorio, con paesi, tradizioni, bellezze ed altro
ancora. Nessuno pensa il contrario. Quindi, su questo punto,
credo che la sua replica sia servita a chiarire questo
postulato, pertanto la saluto come positiva. Nel merito
della vicenda, ribadisco ulteriormente che il suo
campanilismo è fuori luogo, è demodè. Genera situazioni di
potenziale conflitto che non servono a nessuno, primi fra
tutti gli operatori turistici della sua e mia amata Drapia.
Oggi è apparso un articolo sul Quotidiano della Calabria, in
cui il sindaco Porcelli usava più o meno gli stessi toni e
le stesse argomentazioni usate d
a Lei. Vede, questa cosa non va bene. Oggi !
si parla di STL (sistemi turistici locali), di Consorziare
i comuni, di filiere turistiche. Su questo si deve puntare e
non sui campanilismi di maniera. Ma lo sà che se Tropea
varasse un regolamento sulla tutela della sua immagine e del
suo brand quanto costerebbe a chi volesse usare il suo nome
o la sua immagine tanti quattrini? Lo sa che utilizzare un
logo, un nome, un marchio come quello di Tropea potrebbe
costare caro a tutti quelli che lo utilizzano se ci fosse
una tutela del suo brand? Tropea e le sue amministrazioni
non hanno mai pensato di fare questa cosa, anche se, in
tempi di magre potrebbe servire per fare cassa. Vede sig.
Aiello, vorrei chiudere questa piccola polemica con lei,
invitandola a riflettere su questa domanda: pensa che se
Tropea fallisce Drapia e il suo territorio ne risentirebbero
positivamente? Pensa davvero che Tropea sia la stessa cosa
di Drapia?
Non direi...e allora diamo a Cesare quel che è di Cesare.
Rispetto assoluto per tutto il territorio, ma con le dovute
priorità. I campanilismi spiccioli servono solo a generare
stupide prese di posizione che tradiscono spesso vuoti di
programmazione e di idee. Lascino pure gli operatori il nome
di Tropea su depliand e locandine,la mia era solo una forte
provocazione, ma non si pretenda mai di omologare Tropea a
Drapia. Sono due cose assai diverse e il fatto accaduto
nell'occasione del Teatro La Pace non deve servire né da
stimolo per un rispolvero maldestro di campanilismi mai
sopiti, né da alibi giustificatori per fomentarli. Men che
meno da pretesti politici per attaccare un candidato che non
rientra nella nostra sfera politica. Mi auguro che con
questo si possa chiudere definitivamente questa "polemica"
per amore di Tropea, di Drapia e dell'intero territorio.
Faccia il suo dovere per tentare di metterci una pezza. Un
cordiale saluto e buon lavoro. |
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8.12.2009
Oggetto: campanilismo e dintorni? no voglia di crescere
Sig.
Ruffa (io so leggere bene il suo cognome..) se ha visto
meglio di come ha letto il mio nome avrà notato che ho
scritto:"Mi preme altresì sottolineare che Drapia e la sua
Pro loco, vogliono essere al fianco di Tropea per dare
ulteriore sostegno a questa città magnifica non con la
volontà di vivere della sua luce riflessa ma con l impegno
di offrire le proprie ricchezze, storiche, paesaggistiche,
sociali in una collaborazione positiva ma senza minare la
nostra identità e autonomia in una semplicistica opera di
aggregazione di due diversità."
Quindi eliminare dalle guide e depliant ecc non ha senso
alcuno e non sarebbe affatto un gesto di coerenza! Per
quanto riguarda i voti il sottoscritto non ha assolutamente
puntato il dito contro il titolare del sito in quanto
candidato politico. Sono d'accordo sulla necessità di avere
un rappresentate del territorio, ma proprio perchè dovrà
rappresentare tutto il territorio dovrà conoscerlo nella sua
interezza e rispettarlo, dal più blasonato centro al più
piccolo dei borghi. Infine è vero che Tropea da luce a tutto
il territorio, ma che cosa stupida sarebbe se il territorio
che circonda tropea restasse fermo, corpo morto, ammasso
inerte, quali sarebbero i vantaggi per Tropea??? se invece
il territorio è vivo, conosciuto, scoperto e frequentato in
un continuo scambio con Tropea non pensa che sarebbe un
vantaggio per tutto il territorio? |
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7.12.2009
oggetto: Campanilismi & dintorni
Ho visto e letto questa lettera, ed ho già lasciato il mio
commento sulle pagine di un altro sito internet di Tropea.
Trovo questa missiva assolutamente fuori luogo per una serie
di ragioni. Matteo Arena, da presidente della pro-loco
drapiese, dovrebbe preoccuparsi per essere coerente con
quanto scritto di avvicinare tutte le strutture ricettive di
Drapia e suggerirgli di eliminare totalmente il nome di
Tropea dai depliand turistici. Idem per le guide
telefoniche, che alla pagina Tropea annoverano tutta una
serie di strutture ricettive che a Tropea non ci sono, ma
sono a Drapia. Mi rincresce che sia un Drapiese come me, nel
senso di famiglia Drapiese, a dover muovere questa
controreplica, ma diciamo che se l'è cercata. Dica pure a
suoi concittadini di annunciarsi per la provenienza
originale quando all'estero o in Italia qualcuno gli chiede
di dove sono. Spesso accade che alla domanda "da dove
vieni?", rivolta ai suoi concittadini, spesso usino il nome
Tropea per la risposta pur essendo di Drapia o di Caria. Per
quanto riguarda i voti, che il titolare di questo sito o
chiunque verrà a chiedere, una saggezza pur spicciola,
indicherebbe che è assolutamente necessario per l'intera
zona, senza campanilismi di maniera, eleggere un consigliere
regionale di questo territorio. Rispolveri il campanilismo
per questa battaglia, carissimo neo-presidente della
pro-loco, servirebbe moltissimo avere un rappresentante
territoriale in regione, e se lo risparmi per queste
"cazzate". Vada oltre e si ricordi che è Tropea a dar luce
all'intero territorio, non viceversa. Questo senza
campanilismi, ma per una ragionevole esperienza confermata
dai fatti. Lucio Ruffa |
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3.12.2009
Lettera aperta
Ho
appreso da pochi giorni che a Tropea, presso il teatro “la
Pace”, si terrà un incontro politico- culturale molto
importante sia per i temi trattati che per le personalità
presenti. La notizia ha destato in me un moto di stupore ed
indignazione, scaturiti non solo dalla mancata menzione del
comune in cui il teatro insiste ma dalla implicita
attribuzione di una così importante struttura al territorio
tropeano. Mi corre perciò l’obbligo, di segnalare agli
organizzatori dell’evento e alle personalità che in quella
occasione interverranno, che il Teatro “la Pace ” si trova
nel comune di Drapia!! Pur specificando che il teatro è una
risorsa che porta lustro all’intera provincia, non posso far
altro che oppormi a questa mancanza che non può essere
giustificata dalla volontà di sfruttare l’immagine di
Tropea. Dimenticarsi dell’esistenza di Drapia, ignorandola
totalmente, “snobbandola” non è certo una scelta saggia per
quegli stessi politici che fra qualche mese, in prossimità
delle consultazioni elettorali, giungeranno nel nostro
territorio a chiedere il nostro voto. In quella circostanza,
sono certo che si ricorderanno dell’esistenza di questo
piccolo comune. Io mi onoro di presiedere e rappresentare
la neonata Pro loco di Drapia, “strumento” indispensabile
per contribuire fattivamente allo sviluppo turistico e
culturale di tutto il comune ma in questa occasione desidero
intervenire in qualità di singolo cittadino, orgoglioso di
vivere in un territorio ricco di storia e cultura, che ha
dato i natali a illustri personalità. Mi preme altresì
sottolineare che Drapia e la sua Pro loco, vogliono essere
al fianco di Tropea per dare ulteriore sostegno a questa
città magnifica non con la volontà di vivere della sua luce
riflessa ma con l’impegno di offrire le proprie ricchezze,
storiche, paesaggistiche, sociali in una collaborazione
positiva ma senza minare la nostra identità e autonomia in
una semplicistica opera di aggregazione di due diversità.
Rispettare le diversità, le sfaccettature, le sfumature,
significa infatti aver compreso e individuato la vera
essenza della Calabria, un territorio variegato, con storie
diverse, differenti tradizioni ma nel contempo unito
dall’appartenenza alla stessa terra. Condivido la citazione
accostata alla presentazione della manifestazione drapiese
in relazione al “darsi da fare” per liberarsi della povertà.
Noi cittadini di Drapia abbiamo voglia di crescere, la
nostra è una sete di sviluppo che non si concretizza in una
statica attesa di qualche favore frutto di una politica
assistenzialista ma si esprime nell’impegno civile, nella
cittadinanza attiva e in quei valori positivi che hanno
portato questa comunità a raggiungere importanti traguardi,
non ultimo quello di unirsi nella creazione della
associazione pro loco. Mi auguro perciò che in futuro si
evitino tali inconvenienti ricordando il sempre attuale
detto: “dare a Cesare ciò che è di Cesare”.
Matteo Aiello
Presidente della Pro loco Drapia |
Gentile avvocato,
ho visitato il suo sito e apprezzo molto il suo impegno
appassionato. Spero che sia anche coraggioso pubblicando
questa mia lettera…
Arrivo al dunque: sono costretto, dopodomani, a lasciare
Tropea per un soggiorno in Puglia. Il motivo? Il centro
storico è invivibile soprattutto durante le ore notturne a
causa di un locale, “La Munizione”, che suona della musica
a un volume intollerabile (almeno per il sonno, nonostante i
tappi) sino all’alba. È estate, ma dopo le due del mattino
perché non si può abbassare il volume?
Distinti saluti,
Antonio De Bernardi
Milano
PS: Mentre le scrivo mi vibrano i vetri... |
26/02/2009
oggetto: Salviamo Tropea
Bisogna che Tropea si dia una
"mossa". E' inconcepibile che una cttadina come questa, che
ha tutti i requisiti per essere la perla del Tirreno, sia
ridotta così.Io non sono tropeana, ma ho lo stesso il cuore
a pezzi per quello che vedo. Non è possibile che tanto
splendore venga brutalizzato in questa maniera. Ho letto le
lettere che Le hanno scritto,con denunce precise anche a
persone. Ma solo questo non è sufficiente per muovere
qualche cosa o qualcuno? O per fare si che qualcuno si muova
dalla sua poltrona vergognandosi come un ladro? Tropea
sembra raccogliere,in piena estate,tutta la feccia
d'Italia.Gentaglia che butta carte,bicchieri di carta e
bottiglie ovunque,che orina lungo le scale (ecomostro) della
P.zza del Cannone. Se uno si affaccia alla ringhiera della
P.zza sopra citata,sul bordo sottostante vede una
discarica:coppette di gelato vuote,pacchetti di sigarette
vuoti,bicchierini e piatti di carta,ecc.. So che in Tropea
ci sono problemi ancora più gravi(sicurezza degli edifici,
sicurezza delle strade per via dei distaccamenti della
roccia,le reti fognarie,i depuratori,ecc.) ma qualche cosa
dovranno pur fare o lasciare fare a chi ne è in grado. Io ci
spero,anche perchè sono sincera,non credevo che tanti
tropeani si esponessero cosi apertamente su questo suo
provvidenziale sito. Nella speranza di tempi migliori, Le
invio i miei più cordiali saluti.
Roberta
Montebugnoli |
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16/09/2008
oggetto: episodio divertente
N.C.C.: I signori vigili ne conoscono il significato? a mio
parere sembra proprio di no.
buon giorno sono una ragazza che quest'anno ha deciso di
trascorrere le sue ferie a Tropea, mi ha divertito molto un
episodio accaduto in largo san Michele dove vi è la
postazione dei taxi.
Ero seduta sul gradino ad aspettare gli amici. alla destra
avevo le auto dei taxi, che a a Tropea sono NCC ( mi ha
spiegato la differenza la ragazza protagonista) e a sinistra
una vigilessa. quando si avvicinano dei signori che dovevano
andare giù al porto, evidentemente anche loro come me non
conoscevano la differenza fra NCC e taxi e quindi si
avvicinano alla vigilessa per chiedere se vi erano taxi
nelle vicinanze e questa gli risponde che a Tropea non
esistono taxi. Lasciamo perdere noi che veniamo da fuori ma
i vigili la normativa del proprio comune dovrebbero saperla.
Allorché la ragazza del taxi, sente tutto e giustamente
interviene dicendo educatamente ai signori di cosa avessero
bisogno, gli spiega che NCC è noleggio con conducente e sono
quasi come ai taxi,si mettono d'accordo e mentre stanno per
partire la ragazza del taxi si rivolge alla vigilessa per
dirle di imparare la differenza fra NCC e taxi ancor prima
di mettere la divisa, naturalmente ne esce fuori una piccola
discussione, dove la vigilessa in divisa e per la divisa
alza il tono e tratta la ragazza come una bambina, questa
(la ragazza del taxi) che sembra una bambina ma ha una
parlantina al quanto aspra la zittisce e a difesa della
ragazza del taxi intervengono anche i clienti che gli
ribadiscono che almeno i vigili devono conoscere queste
differenze andando contro all'operato della vigilessa, che
prontamente risponde: io non sono qua da far da segretaria
ai tassisti. ma nessuno vuole fargli fare la segretaria, ma
semplicemente il suo lavoro. Quindi cari vigili,
evitate situazioni imbarazzanti e aggiornate la vostra
mente, e se non siete in grado state a casa. Mi scuso
se ho chiamato la tassista " ragazza del taxi" ma non voglio
mettere il suo nome per non violare la sua privacy. Posso
solo dire che si comportano da vigili molto meglio i
tassisti (sanno dare informazioni dettagliate, suggerimenti
e consigli utili, e alcuni, come "la ragazza del taxi"
riesce ad esprimersi bene anche in lingua inglese, infatti
quando arrivavano stranieri era lei da far da traduttrice ai
colleghi), io dopo questo episodio ho preso a simpatia la
ragazza e per tutto il periodo ho chiamato sempre lei per la
gentilezza mostrata, e molti altri come me hanno fatto lo
stesso, mentre alla vigilessa...beh lasciamo perdere, a
detta di altri è anni che svolge sto lavoro ma pensa solo a
come raccogliere i capelli ogni giorni in modo diverso. |
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28/08/2008
Un grazie all'avvocato macri'
per questo sito........sono stato dal 1 agosto per 15
giorni nel vs paese consigliato da un vs concittadino
conosciuto a Milano.....beh mi aveva raccontato delle
bellezze di tropea e anche delle cose che nn vanno......ma
quello che ho visto nn si puo' spiegare....Un paese che vive
nell'anarchia il caos regna nelle strade, macchine in terza
fila e vigili che in gruppo multano centinaia di macchine
parcheggiate al mare.......una mattina ho notato che i
signori vigili aspettavano che il parcheggio si riempisse
per poi attaccare.......ma cosa credono che i turisti siano
boccaloni? persone da spennare? Cari tropeani fatevi un
esame di coscienza... LA favola che al nord si parli bene di
Tropea e' finita da tempo.....i TURISTI SPENNATI SPARGONO LA
VOCE e alla fine resterete con il vs mare bello...(la
mattina) il pomeriggio (si aprono le fogne) il signor
Briatore dice che il posto e' bello pero' sta a duecento
metri dalla co
sta e voi nn capite il vero contenuto delle sue
parole....TROPEA RESTERA' TAGLIATA DAL GIRO DEI TURISTI PER
COLPA VOSTRA NON DEL SINDACO E DELLA GIUNTA GENTE INCAPACE
CHE VOI E SOLAMENTE VOI AVETE VOTATO........ SVEGLIATEVI
TROPEANI E BASTA CON PIZZERIE E RISTORANTI NEANCHE FOSSE
MIAMI.
Lettera firmata |
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14/07/2008
Votate sempre le persone
sbagliate, Tropea non e' piu' la Citta' che tutti ci
aspettavamo, con un afflusso di turisti , che diminuisce,
non per il caro vita, bensi' per il menefreghismo del
sindaco e tutta la giunta, buttateli fuori e mettete persone
che hanno tempo, cuore e palle per Tropea,
S A L V A T E L A
PRIMA CHE LA DISTRUGGANO COMPLETAMENTE,
UN TROPEANO CHE HA LA SUA CITTA' NEL CUORE.
Lettera firmata |
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6/07/2008
OGNI VOLTA MI
DOMANDO A QUALSIASI ELEZIONI COME MAI SI CANDIDA SEMPRE A
SINDACO O UN DOTTORE O QUALCUNO CHE GIA' DI TEMPO NE HA GIA'
POCO PER SVOLGERE IL PROPRIO DI LAVORO?
OGNI QUATTRO ANNI LA STESSA STORIA....DOPO DUE TRE MESI DI
AMMINISTRAZIONE LA STORIA E' SEMPRE LA STESSA...
POI SPECIALMENTE A EUTICCHIO ABBIAMO MESSO E SOTTOLINEO HO
MESSO ANCHE IO SU QUELLA POLTRONA CHE PROPRIO NON FA AL CASO
SUO...
Lettera firmata |
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02/07/2008
Il Sindaco tutto di un pezzo!!
Erano circa le venti di una giorno di agosto di due anni fa,
e mi trovavo a prendere, con un mio carissimo amico
d'infanzia, un aperitivo in un noto bar in Via Libertà!!
Bevendo una coppa di vino bianco si discuteva delle nostre
vicende personali, visto che ero di ritorno a Tropea solo da
un paio di giorni dopo una lunga lontananza.
Ma ad un certo punto un auto inchiodava improvvisamente con
una forte frenata ed un uomo, di statura media e un po'
paffutello, sceso dalla macchina iniziava ad urlare
sbraitando ed inveendo contro qualcosa e/o qualcuno...
impressionando, ed anche spaventando, tutti i clienti del
bar, me compreso, ed i passanti di una delle vie più
affollate di Tropea.
"I cueee stu motorinuu?" domandava urlando il signore molto
alterato ed accaldato, visto anche il periodo afoso;
allorché una cameriera, tra l'altro anche molto carina, mi
domandava in lontananza, se per caso fosse il mio quello
scooter nero parcheggiato nelle vicinanze dell'ingresso al
locale.
Io, che francamente ero molto rilassato e sereno, dopo una
gradevole giornata di mare e soprattutto sfruttando quel
periodo di vacanza e di relax dopo un anno di duro lavoro
lontano dalla mia terra natia e dai miei genitori..., con
molta calma confermavo che si trattava del mio "umile" e
poco ingombrante mezzo, non capendo cosa stesse succedendo
di così grave..
A quel punto il mio amico mi faceva presente che quel
signore irritato, paffutello e di mezza statura, altro non
era che il nuovo (allora lo era da pochi mesi) esimio
sindaco di Tropea, accompagnato dall'auto dei vigili
urbani.
Io allora alzandomi dal tavolino del bar, iniziavo stupito a
dirigermi verso il mio "screanzato parcheggio", quando
venivo assalito verbalmente dal noto personaggio sempre più
alterato e rosso dalla rabbia con frasi tipo "E' chistu u
modu u rassi u motorinuuu...?? Ma duvi l'hai a testa???".
Io veramente allibito da quell'atteggiamento minaccioso e
direi anche maleducato, visto che comunque il
"rispettabilissimo" sindaco si stava rivolgendo ad un
altrettanto rispettabilissimo trentatreenne (di allora) dai
modi gentili ed educati e, in quel momento, di professione
"turista" a lui sconosciuto, spiegavo con estrema chiarezza
ed in lingua italiana che il mio mezzo non intralciava
assolutamente il traffico, che lo avevo posizionato in
posizione verticale a metà tra due autovetture poste
orizzontalmente e che era rimasto leggermente (e sottolineo
leggermente) sporgente solo a seguito della partenza delle
due auto vicine.
Ma la mia spiegazione credo che non abbia convinto il
Sindaco "sceriffo", che saliva in macchina ancora più
paonazzo continuando a sbraitare contro la mia persona.
Una volta tornato al tavolo, sotto gli sguardi curiosi ed
anche stupiti della gente (che credo abbia capito quanto me
dell'accaduto: cioè quasi niente!) da una parte mi sentivo
offeso per la "gratuita ramanzina" ricevuta a 33 anni al mio
primo giorno di rientro a Tropea ma dall'altro, però, ero
quasi contento per la severità e l'austerità del primo
cittadino che(per dare una spiegazione positiva
all'episodio) interveniva col "pugno di ferro" anche nelle
più piccole trasgressioni che potevano ledere l'interesse
pubblico!!!
"Finalmente sta cambiando qualcosa", pensavo tra le mie
illusioni e probabilmente, sotto gli effetti del vino...
Ed in effetti, come al risveglio da un bellissimo sogno...,
passeggiando per il corso e girando per le spiaggie, in
pochissimo tempo, mi accorgevo che forse forse, quel sindaco
nei confronti di un turista in vacanza (il sottoscritto) era
stato davvero troppo duro ed esagerato, mentre solitamente
era (ed è...) cosi permissivo ed accomodante anche nei più
evidenti ed incredibili illeciti, abusivismi e degradi che
mettono in cattivissima luce lo splendore della nostra
cittadina, ma che sono invisibili ai suoi occhi.
Mah!?!??!?! Senza parole!!!
Piero Lorenzo,
35 anni! |
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16/06/2008
Gentile
avvocato, mi rivolgo a lei sperando che il mio pensiero, in
evidente contrasto con quelli espressi in questa sede, possa
trovare voce. Già, perchè anch'io amo Tropea, e la amo come
se fosse la mia città: per questo motivo comprendo a pieno
la voce di chi s'indigna, di chi si allarma, di chi la
vorrebbe diversa e di chi combatte per questo. Ebbene,
gentile avvocato, lei forse si sorprenderà della mia volontà
di dissentire da tutti coloro che accusano l'attuale governo
di aver ridotto "la perla del Tirreno" a un guscio di cozza,
e mi scusi per la metafora forse non proprio calzante, ma
sicuramente molto balneare. Infatti è in questi momenti che
si deve dimostrare l'amore per la vostra città, affinchè
possa tornare "l'antico splendore" che voi andate tanto
reclamando. Io non credo che il sindaco o gli assessori
abbiano meno a cuore di voi il futuro di Tropea, ma bisogna
capire (e questo avvocato, lei lo sa bene) i tempi, le
difficoltà e le esigenze a cui va incontro chi la politica
la fa in vista del bene comune. Tutto questo senza contare
l'ostruzionismo di tutti coloro che si arenano sui propri
principi, incapaci di guardare oltre e di dare una
possibilità a chi ha fatto dell'amore per la propria città
una passione politica. Con questi atteggiamenti così
ostinatamente reazionari non si aiuta chi le cose le vuole
cambiare veramente, e non per il proprio interesse
personale, come tutti voi continuate a sostenere. Io ho
fiducia in questo governo, poichè questo governo è stato
eletto in democrazia da voi cittadini; e sprono anche voi a
fare lo stesso. Spero che questo mio pensiero non venga
tacciato di superficialità perchè magari non vive dei vostri
stessi disagi o perchè appare lontano dalla realtà.
Un'ultima cosa: secondo me una parte dei lavori realizzati è
più che apprezzabile e in questo senso non capisco il
malcontento dei cittadini; del resto se il turismo è in calo
la colpa non è di Tropea, ma della crisi che sta consumando
lentamente tutta l'Italia. La ringrazio, avvocato, per aver
dato voce a un pensiero veramente sentito che qui in mezzo
funge anche un po' da contraddittorio.
La ringrazio sentitamente,
Mi scusi, ma quasi dimenticavo un pensiero che non ha niente
da rimproverare ma molto da insegnare: "L'indignazione
morale è al 2% morale, al 48% indignazione e al 50% invidia"
(V. De Sica)
Meditate gente, meditate...
Lettera firmata |
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10/06/2009
voglio dire la mia opinione per quanto riguarda riguarda
l'aggressione ai coniugi Florio: SECONDO ME CI VUOLE PIU'
SICUREZZA DA PARTE , DEL COMUNE, DEVE ESSERE PIU' VIGILE
PIU' PRESENTE NEL TERRITORIO FATTI COME QUESTI NON DEVONO
PIU' NON DEVONO PIU' AVVENIRE. IN ALTO I CUORI
Lettera firmata |
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21/05/2008
Gentile
avvocato,
leggendo il gradevole testo del suo giornale, trovo accenni
ad "interrogazione parlamentare sulla rupe".
Per amore di verità ed al fine storico-conoscitivo, mi piace
rammentare a me, a Lei e ai suoi lettori, una interrogazione
parlamentare presentata nel 1992 da un deputato di
Rifondazione Comunista (allora era presente al parlamento
con un gruppo di ben 37 componenti) in cui, mentre sui
giornali locali si vantava l'amicizia dell'allora segretario
amministrativo del PSDI tropeano con il ministro Facchiano,
Compaesano di Sua Nonna, avvocato, e Praticante nello studio
dell'Avv. Alessio Pascale, suo lontano parente, Suo di lei
Avvocato, come la chiave di volta per risolvere
definitivamente la Questione. Forse ho perso il filo, ma
continuiamo. Questo parlamentare, Suo parente un pò più
vicino, suo sempre di Lei avvocato, si rivolgeva, con toni
un pò incazzati al governo, ricordando il loro obbligo a
mantenere in vita ed in buone condizioni, un bene
dell'umanità. Diritto quindi, delle rupe, dovere, quindi,
del governo, e non favore da elargire ad Egidio Repice.
Questo suo parente avvertì l'allora sindaco Peppino Romano,
conosciuto in Italia perchè sosteneva che si potesse
consentire alle donne di camminare quasi nude, purchè bbone.
Il sindaco, forse perchè sostenitore del favore, contrastò,
ignorandola, l'interrogazione del parlamentare innamorato
della Sua Città, dove aveva frequentato uomini, cose ed il
Liceo Pasquale Galluppi.
Mi consenta oggi, avvocato, ritenendo che Lei benchè
intruppato nel Berlusconesimo in salsa
giovanardiana, sia fautore del diritto e non del favore,
almeno per vizio atavico di famiglia, questo piccolo sfogo
tipico di chi non ha un cazzo da fare, amo dei luoghi o
delle cose ed è sovverviso, nella accezione dell'autore
della Ciociara "un uomo buono con poca voglia di fatigà.
Buon lavoro a Lei, gli uomini di buona volontà gli
innamorati di Tropea.
da parte
Di un ex Deputato di rifondazione comunista, un ex
sovversivo, un ex studente del Liceo Ginnasio P. Galluppi.
Un ex suo zio?
Lettera firmata |
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Grazie Sindaco
Grazie Signor Sindaco per le feste e le ricorrenze che ci propini quasi
mensilmente. D'altronde, sull'esempio del suo più illustre (ex)collega
Dabliù Veltroni, è così che si governa una città, sia essa di settemila o di
tre milioni di abitanti. Organizziamo e patrociniamo eventi culturali, così
la gente vede le luminarie, le bancarelle, i palloncini, ascolta i bimbi che
fanno karaoke, e alla fine torna a casa allegra, pensando che si è divertita
grazie al sindaco! .
Deve essere proprio questo il pensiero che accomuna i due primi cittadini.
L'importante è gettare fumo negli occhi della popolazione. Per carità,
nessuno vuole sminuire l importanza di una manifestazione quale I tri da
Cruci , da sempre amatissima dai tropeani. Quel che non convince però, è
che, mentre u camiuzzu i focu balla per le strade di Tropea, quelle stesse
diventano strati i focu per via delle ataviche buche che le caratterizzano
e che gli conferiscono quello stile un pò retrò.
Per non parlare del lungomare, sul quale si potrebbero scrivere interi tomi
che al confronto la Treccani sembrerebbe un sms. Ad ogni zachaliata una
frana. Facendo i debiti scongiuri, non oso immaginare cosa succederebbe se
si dovesse abbattere su Tropea un lieve terremoto, avvertito solo dai
sismografi. Innanzitutto i poveri monaci del Convento si ritroverebbero a
dire messa al Calipso. E poi, sicuramente, la frana verrebbe rimossa
quantomeno dopo un lustro.
Un altro capitolo che ha dell'inverosimile (oltre a quella scalinata da "vade
retro") è il depuratore a mare. Ma come è possibile che un paese come
Tropea, capitale calabrese del turismo, conosciuta in tutto il mondo per le
sue acque cristalline, abbia il depuratore sul lungomare? Le nostre cacche
in bella mostra danno il benvenuto ai turisti, desiderosi di passare al mare
un indimenticabile giornata, condita da qualche effluvio che farebbe invidia
al migliore Chanel. Sicuramente l attuale sindaco non ha colpe in questo
caso, le amministrazioni precedenti non hanno preso alcun provvedimento a
riguardo. Però, caro Sindaco, è possibile che né lei, né i suoi consiglieri
abbiate mai pensato di fare qualcosa per quella sozzeria? Il depuratore di
Argani è come un gambero, un passo avanti e due indietro. E nel frattempo
Puzzolo continua a imperversare. Un suggerimento: se non è possibile
rimuoverlo, credo che sia quantomeno doveroso coprirlo. Anche con dei gazebo
di plastica, ma, per favore, copritelo! Per oggi mi fermo, ma spero di
tornare presto. E per concludere vorrei ringraziare Nino Macrì e fargli i
complimenti per un sito che dà la possibilità a noi poveri mortali di
esprimere liberamente un giudizio sull' (non)operato di un amministrazione
che ha fatto del lassismo il suo cavallo di battaglia.
Un Tropeano Incazzato |
Avrei un suggerimento. Perchè
non fate un manifesto della sintesi del programma che il nostro attuale
sindaco presentò prima di essere (ahinoi!) eletto? Io l'ho trovato qui
http://www.tropeaedintorni.it/sintesieuticchio.jpg
e ne sono rimasto a dir poco disgustato, pensando a come è ridotta Tropea
oggi... |
|
Dal basso verso l’alto.
Da
qualche anno a questa parte assistiamo a un cambiamento di rotta che
questa città sta subendo da parte di un amministrazione comunale che
spesso inerme sulle scelte importanti ha deciso di affidarsi alla
Divina Provvidenza. Un periodo cerimonioso di andate e ritorni,di
addii e bentornato a casa,tuttavia un periodo che finalmente dopo
molti anni si distingue ed esce dal periodo Valloniano.Un
periodo,quest’ultimo, fondato sull’ordine e disciplina,sostituito da
un periodo basato sull’Ave Maria e la pace nel mondo. Inerme parte
della cittadinanza assiste alle tante cerimonie a sfondo religioso
ed artistico,cerimonie,alcune delle quali pregevoli come il premio
letterario e cinematografico,ma molte altre cerimonie di domenica
del villaggio,tipo il famoso albero della pace divenuto ostacolo di
manovre azzardate di un piccolo spiazzo centrale; cerimonie che
spesso distolgono dai problemi reali della città che con fatica si
trascina da decenni non trovando alcuno che li risolva.Se è vero che
i propositi elettorali poi vanno a scontrarsi con la realtà
quotidiano,cosa che avviene indifferentemente dal nome o colore
dell’amministrazione comunale,è anche vero che il carattere di
un’amministrazione segna la storia di un paese,e devo riconoscere
che quest’ultima di carattere ne ha e che quindi andrà a segnare
oggi il presente domani il passato della nostra città. Allora invito
i cittadini al ritorno delle cooperazioni,cosa che in alcuni e pochi
casi avviene, mi riferisco al tropeablues,organizzata da un gruppo
di giovani cittadini tropeani,alla festa di Tri da Cruci, o ad
alcune manifestazioni organizzate dall’associazione
commercianti,manifestazioni che trovano si in alcuni casi l’appoggio
di un’amministrazione comunale ma che partono sempre dal
basso,insomma tutto cio che viene creato dalla riunione di liberi
cittadini e che vanno a segnare il carattere della città, lasciando
sempre meno spazio al carattere dei pochi.
Marcello Macrì |
Gentile Nino fa che il tuo amore per la nostra cittadina
ti faccia lottare sempre in nome di Tropea Perla del Tirreno. Forse è vero
lotti da solo con il resto del Paese addormentato o per lo meno
menefreghista che gli sta bene tutto......
Caro Nino Tropea è stata penalizzata da tutte le associazioni e penso che
non meriti questo servizio.
E' diventata cittadina abbandonata ma è possibile?
E' possibile che nel lungo mare di Tropea non ci si puo' passeggiare a causa
dei rami giacenti sul suolo che la ditta che detiene l'appalto non virne a
raccoglierli.....e allora mi domando perchè il sindaco non gli toglie questo
appalto dandolo magari a giovani che necessitano di lavoro?
Sul lungomare è pericoloso anche passeggiare a causa di due blocchi di rocce
esposte è nel prossimo cattivo tempo arriveranno per strada speriamo che non
faccia danni.....ma nessuno si accorge di tutto ciò in vista anche della
stagione estiva?
Sul lungo mare quella scalinata ecomostro ma chi è stato l'architetto è
sopratutto chi ha approvato quel progetto?
Caro Nino ora sei un consigliere provinciale (io ti ho votato) perchè credo
che il tuo innato amore per la nostra Tropea ti dia il coraggio di
lottare..... lottare per i giovani senza lavoro.....e per tutte le
discrepanze che Tropea ha, come 'l'ospedale, la stazione ferroviaria, il
menefreghismo dell' Amministrazione comunale.........
Il turismo è il perno di Tropea ma se tropea non viene valorizzata il
turista non ritorna....(anche se a Tropea chi non è commerciante e non trova
lavoro come va avanti?)
Ho letto che il neo Presidente De Nisi mira a promuovere non solo il turismo
balneale ma anche quello dell'entroterra mira forse al suo paese quale
Filadelfia le Serre e limitrofi? Non c'e assolutamente paragone con Tropea
questi paesi sembrano i Paesi dei Lupi.
Caro Nino a mio parere sei il concime naturale che puo' far rifiorire Tropea
dandole il giusto merito non arrenderti e durante i consigli provinciali ti
prego di impostare le tue idee....altrimenti su Tropea si spegneranno i
riflettori almeno fino alla prossima amministrazione grazie per la tua
attenzione. |
E' una vergogna di avere
lasciato fare una cosa cosi orribile. Dov'erano le
"Belle arti"? Conosco Tropea da 20 anni e vengo speso. Come i Tropeani
possono lasciare deturpare la loro città, che è cosi bella?
Avete un patrimonio architettonico veramente interessante; a quando un
assessore "al patrimonio" con veri poteri?Spero che quel mostro
sarà distrutto!
Cordialement. Une fidèle
admiratrice de Tropea.
Marie-Madeleine de Bastia, en Corse
|
|
TROPEA E' STATA
BACIATA DALLA FORTUNA PER LE SUE BELLEZZE,MA ANCHE LE COSE BELLE HANNO
BISOGNO DI ESSERE CURATE, ALTRIMENTI DIVENTANO BRUTTE,
E QUESTO E' QUELLO CHE HO NOTATO IO, DOPO PARECCHI ANNI CHE MANCAVO DA
TROPEA,SIGNOR SINDACO, E TUTTA LA GIUNTA COMUNALE, VORREI SOLO FARVI UNA
DOMANDA, NON AVETE VERGOGNA? PER QUELLO CHE STATE FACENDO? TROPEA ERA LA
PERLA DEL TIRRENO, ADESSO NON E' MANCO UNA PERLINA.
A MIO PARERE, NON SIETE CAPACI, DI CREARE DELLE STRUTTURE, PER ACCOGLIERE I
TURISTI.
NON ESISTONO PARCHEGGI,DIETRO AL PIANO REGOLATORE, NON ESISTE UN MARCIAPIEDE
INTERO, NESSUNO CONTROLLA I PREZZI, STRADE SPORCHE, POI NON PARLIAMO DEL
MARE, PERCHE' IL MARE DI TROPEA, ERA UNO DEI MIGLIORI D'ITALIA,
HO FATTO SOLO UNA NUOTATA, SONO SUBITO USCITO, DATO CHE LA DISCARICA DELLE
FOGNATURE FINISCE PROPRIO IN MARE, (CHE SCHIFO).
MI DOMANDO E DICO, COME MAI IL SINDACO CON TUTTA LA SUA GIUNTA NON VEDE
TUTTO QUESTO E ALTRO.
TROPEA, SARAI SEMPRE NEL MIO CUORE, MA NON PENSO CHE IO RITORNERO' DI NUOVO
A VISITARE TROPEA, CI SONO TANTI ALTRI POSTI CHE OFFRONO MOLTO DI PIU'.
SINDACO SI SVEGLI SE VUOLE SALVARE TROPEA, SI RICORDI CHE I TROPEANI, VIVONO
CON IL TURISMO.
anonimo |
|
oggetto: fiera
bit
certo farsi una vacanza gratis piace sempre a tutti (il nostro detto quando
è gratis ungitimi tutto) parlo dei nostri cari assessori felici e sorridenti
alla fiera di Milano precisamente alla fiera del Turismo. Ma mi chiedo ha
portare cosa a questa fiera?
Se c'e una buca a Tropea li è e li resta,,,,il disordine?
Ah si forse si sono presentati con i cartelloni che figurano la spiaggia
delle Roccette, ma Tropea non è di solo mare, è stata penalizzata la
cittadina che tutti ci invidiano.
Sindaco Euticchio si svegli lei e tutta l'amministrazione perchè non valete
ne per voi stessi tanto meno per gli altri....
vanno a rappresentare Tropea, quando non c'è L'ospedale, non ci sono
parcheggi
ma cosa state offrendo al turista?
Forse le Erbacce che si trovano nelle strade? Fra 5 anni il TURISMO non sarà
più affluente nella nostra cittadina e tutto questo lo dobbiamo a una banda
di menefreghisti.
anonimo |
|
La città del sole.
Sogno una città governata da una delegazione
estera;una delegazione proveniente da paesi remoti, ignara, di cosa sia
Tropea e la Calabria, ignara di tutti i suoi cittadini e delle sue Autorità.
Verrebbe scortata da un treno che non fa fermate, arriverebbe alla stazione
della città, senza nessuno che l’ accolga, né autorità, né cittadini, né
forze dell’ordine. Arrivata alla stazione ferroviaria desolata, una macchina
la porterà sino a Palazzo Sant’Anna, un palazzo sgombero da tutto,
documenti, carte, archivi, progetti, bilanci, dove la si insedierà e da
dove non potrà uscire fine al termine del suo mandato. Naturalmente dopo i
primi giorni dedicati alla sistemazione del più e del meno, inizierà a
chiedersi il da farsi; né feste, né riunioni speciali, né invitati
eccellenti, nulla di tutto ciò; si siederà attorno ad un tavolo ed inizierà
ad elaborare. Come prima cosa i membri della delegazione decideranno di
chiamare un rappresentante del luogo, un cittadino il cui nome era stato
sorteggiato da un’urna contenente i nomi dei cittadini che sino a quel
momento erano stati attivi per la loro città, il quale, arrivato dinnanzi
alla delegazione, sarà invitato a descrivere la sua Tropea. Dopo ciò, la
delegazione, che avrà capito ben poco da quella descrizione, dato che era
piena di nomi di parenti di cui loro non sapevano l’esistenza, deciderà di
operare senza quell’ aiuto; purtroppo quella era e sarà l’unica occasione di
contatto con l’esterno. Ma la delegazione non si scoraggerà e deciderà di
iniziare,d’altronde aveva un computer con un collegamento internet da cui
poter ricavare notizie. Guardando le migliaia di foto dei paesaggi, del
centro storico, del mare limpido e delle sue spiagge bianche, leggendo le
note storiche, l’attualità, la politica, il costume della cittadinanza,
capiranno la bellezza del paese, e si dispiaceranno di non poterne godere,
ma capiranno anche che il loro mandato sarebbe finito a breve dato che
sarebbero giunti facilmente ad una conclusione sul da farsi, che d’altronde
era il motivo per cui erano stati chiamati. Dopo una breve riunione
scriveranno il responso su di un foglio che chiuso in una busta sarà portato
all’esterno attraverso la buca delle lettere del portone del palazzo dove
da giorni attendeva quel cittadino a cui era stato affidato come altro
incarico, quello di portar e leggere il responso alla cittadinanza. Ed ecco
che, il fortunato cittadino, correndo tra i vicoli e le piazze, arriverà
sino a piazza Ercole, dove da giorni lo attendeva una folla di cittadini
speranzosi; attraverserà le sale della “casina” per affacciarsi sulla piazza
dove verrà accolto da un applauso liberatorio. Allora il cittadino, che da
quel momento lo chiameranno il prescelto, aprirà la busta e senza nessun
discorso introduttivo dirà: la delegazione estera, inviataci per risolvere i
nostri problemi, ha concluso che per risollevare le sorti della nostra città
dobbiamo fare, ed ecco che arrivò il momento di leggere ciò che c’era
scritto, ”né più, né meno di ciò che fa un paese civile”.
|
|
nella scesa di vale tondo
nelle vicinanze tra la scuola media e l'istituto superiore vi sono due
dicasi 2 tombini che quando piove la strada è impraticabile. Cosa fare?
Lettera firmata |
|
prima che succede qualcosa di
pericoloso si prega di controllare la scale cosi detta dei carabinieri
vicino il liceo scientifico la ringrazio vivamente
Lettera firmata |
|
E’ tempo di regali ma non per Tropea.
Il natale è ormai alle porte, è tempo di regali; Babbo natale
porterà tanti doni ai bambini buoni ma mi ha detto che questo anno
alla bimba Tropea niente regali perché è stata cattiva.
Preoccupatomi, ho cercato di farlo riflettere, di fargli capire che
non lo fa per volontà sua, che alla fine è anche lei una bimba
buona, ma non ha voluto sentir ragione, anzi mi ha persino detto che
la befana le porterà anche il carbone (spero per lei che sia almeno
dolce). Giorni fa mi disse: Ma non vedi che sta li sempre sola
soletta, lontana da tutti, che non vuole sentire ragioni di aprirsi,
d’intraprendere relazioni con altre bimbe della sua età; non vuole
più frequentare bambini stranieri, ne bambini di una certa qualità,
vuole sempre rimanere con i suoi vicini di casa.. Eppoi non vedi
come si trascura? Pensa a quel bel vestito che gli ha regalato tempo
fa il padre, è sempre li a sciuparlo, non lo tratta con cura, nè gli
apporta migliorie di alcun genere; ogni tanto cerca di farlo ma non
so perchè dopo un pò le perde. Non ragiona più con la sua testa, è
sempre li a dar retta a tutti, un giorno pensa una cosa il giorno
dopo un’altra, un giorno decide di vestirsi bene, il giorno dopo c’è
qualcuno che gli strappa il vestito, un giorno decide di comportarsi
bene, il giorno dopo si scaraventa per terra. Una volta non era
cosi; chissà forse l’età, ma non credo sia questo, penso sia una
questione che sta nella sua testa; non ama più se stessa come tempo
fa, nè è circondata da persone che la amano più di quanto amano se
stessi. Bisognerebbe rieducarla, ma non saprei da chi; ho cercato di
farla ragionare, di farle capire che si deve riorganizzare la vita,
di porsi un obbiettivo e di portarlo a termine, senza ogni volta
sentire le ragioni di tutti, ma non mi ha voluto ascoltare, ecco il
perchè, a natale, non le darò nessun regalo, almeno io
personalmente, poi avrà sicuramente i regali dei suoi cari amici ma
spero per lei che li sappia selezionare. Chissà forse privandola di
qualcosa si renderà conto di ciò che sta perdendo e si riprenderà;
forse era stata troppo viziata da piccola.
Lettera firmatA |
|
poche parole per dire cosa
fanno i nostri amministratori per il sociale in questo natale: hanno abolito
la consegna dei panettoni per gli anziani. Costavano troppo.
Lettera firmata |
|
Condivido con quello che ha
scritto il signore su Tropea, pure io ho notato la sporcizia, insetti,non si
può lasciare la macchina in nessun posto, ristoranti dove la maggior parte
del personale non sono preparati cioè dovrebbero fare un corso, per imparare
a servire i clienti, poi il sindaco anche se porta gli occhiali non vede
niente e non gli interessa di nulla, sindaco ma perchè non te ne vai a fare
il dottore? Vabbè che . . . .
CENSURATO . . . ., almeno cerca di fare
qualcosa per tropea, dato che ti hanno eletto per questo.
Lettera
firmata |
|
Sono un tropeano che mancavo da Tropea da 33 anni, ho
trascorso estate 2007, a Tropea (8 settimane) insieme alla mia famiglia.
Sono rimasto sorpreso, dal cambiamento di questa bellissima Tropea, un
afflusso di turisti che secondo me Tropea non e' preparata per ricevere
tutta questa gente, ho notato anche la sporcizia in giro, strade e
marciapiedi (dove esistono) rovinati, non ci sono mezzi di trasporti dalle
spiagge per salire su al paese, non esistono parcheggi, ma vorrei domandare
al sindaco, perche' non cercate di mettere delle strutture per accogliere i
turisti,
ricordo ai tempi in cui io risiedevo a Tropea, le strade erano pulite, le
scale per scendere sulle spiagge erano mantenute, tutti questi problemi non
esistevano. Ma certamente adesso ricordo, c'era un sindaco differente.
Lettera
firmata |
|
Al peggio non c’è
mai fine. Sindaco non sappiamo come ancora hai il coraggio di girare
sorridente per Tropea. Quello che stai facendo e stai permettendo che si
consumi quotidianamente ha messo in ginocchio la città. Con la tua banda
stai usando violenza ad un territorio indifeso che da perla della Calabria
hai trasformato nel cesso d’Italia. E’ come violentare un bimbo.
Come è possibile che si costruisca sotto la rupe a pochi metri dal crollo di
pochi mesi fa?
Come è possibile che né tu, né l’assessore all’urbanistica, né il tecnico
Francesco Grande che da giorni state facendo sopralluoghi sotto la rupe e
vi fate fotografare per uscire sui giornali non avete visto che a 20 metri
più avanti sotto la rupe hanno costruito un fabbricato? Vi siete messi la
benda? Eppure Sindaco ti ho visto che lo guardavi l’obbrobrio. Forse perché
si tratta dello Zio o cugino del consigliere Saverio Simonelli? O perché si
tratta del vostro revisore dei conti . . .. . ? O perchè il
tecnico è il geometra Carlo Alberto del Monte consigliere comunale di
Tropea? Ha minacciato qualcuno le dimissioni? Vergognatevi. Ma questi lavori
non erano stati sospesi. Che cosa farete adesso. Omertà, onuri e sangu.
E l’ingegnere. . . . .. al quale avete affidato assieme a l’ingegnere . . .
.. il piano regolatore come è possibile che nel palazzo dove abita è
stata fatta quella finestra che manco a Rosarno facevano? Perchè non parla
nessuno? Perché temete il consigliere Macrì ex vice sindaco del quale è
parente? Perché il consigliere Macrì che si è dimesso da assessore è sempre
dei vostri e lo dovete tutelare? Perché . . . .. vi fa comodo? Firma
tutto?
Non vedete e non sentite e non parlate. Tropea è diventata la terra di
nessuno.
Sindaco vergonati, vergognatevi tutti avete distrutto Tropea.
Fermatelo fate qualcosa.
Amici di Tropea |
|
Con mia sorella risediamo con le
rispettive famiglie in due distinti appartamenti siti in un
fabbricato sito nel pieno centro storico di Tropea. Il
portone di ingresso dà su tale via aperta da sempre al
transito veicolare dei residenti. Di fronte al portone
d’ingresso si trova un ristorante che ha spesso utilizzato
in modo abusivo (perché mai concesso dal Comune di Tropea)
la spazio antistante la sua entrata e di fronte al mio
portone di ingresso.
Ebbene, la titolare, mentre ero in compagnia di mia sorella,
mi ebbe a fermare per rimproverarmi (per la verità in modo
garbato) di essere io con mia sorella la causa del diniego
da parte del Comune di Tropea del premesso per l’occupazione
dello spazio pubblico. Per la precisione mi riferiva che il
Sindaco, e l’Assessore alla viabilità, le avrebbero detto
che la sottoscritta era la causa di tutto questo in quanto
non avevano prestato il consenso all’occupazione.
Rispondevo alla sig.ra che quanto riferitole dal Sindaco e
dall’Assessore non era assolutamente vero: mai ero stata
interpallata dal Sindaco, dall’Assessore o da loro delegati.
Mi recavo, dunque, dal Sindaco per protestare. Venivo
accolta molto cordialmente dal Primo Cittadino il quale, di
fronte alle mie lamentale, sosteneva che nulla di quanto
dettomi dalla sig.ra era vero, mai nessuno aveva tirato in
mezzo la scrivente o la sorella.
Ciò mi ha costretto per cautelarmi a presentare un
esposto.
Lettera
firmata |
|
Il sottoscritto svolge
l'attività di geometra, ed in tale qualità, su incarico dei
propri clienti, presenta al comune di Tropea numerose
pratiche.
Orbene, nel corso dell'ultimo decennio, quasi tutte le
pratiche presentate dal sottoscritto all'Ufficio Tecnico del
suddetto comune, diretto dal Dirigente Arch. Francesco
Grande, sono state rigettate. Questo non prima che siano
passati mesi e mesi dal momento della loro presentazione
senza aver notizia alcuna. Da ultimo, si cita una pratica
per la richiesta di una sopraelevazione che è rimasta
giacente presso l'Ufficio Tecnico per mesi. Il sottoscritto
si è recato numerose volte presso l'Ufficio per avere
notizie in merito, ma ognuno degli addetti (ed in special
modo il Dirigente) scaricava la propria responsabilità sugli
altri tecnici. Ciò per oltre otto mesi. Dopodichè il
sottoscritto ha chiesto un incontro con il Dirigente
dell'Ufficio Tecnico, ma senza esito. In seguito, la
richiesta di sopraelevazione è stata rigettata, senza che
fossero fornite a riguardo le dovute motivazioni e senza una
relazione dettagliata sul diniego come impone la legge c.d.
Bassanini.
E' facile comprendere il danno provocato dall'operato del
Dirigente dell'ufficio Tecnico al sottoscritto, il quale è
l'unico del proprio nucleo familiare ad avere una fonte di
reddito; ciò in quanto la bocciatura di ogni richiesta
presentata, oltre ad essere dannosa nel caso di specie, è
dannosa anche in generale perché getta ombre sulla
professionalità del sottoscritto, con le ovvie conseguenze
della cosa. In sostanza, il sottoscritto è oramai
praticamente impossibilitato a lavorare.
Comprensibilmente esasperato della situazione in oggetto, il
sottoscritto ha riferito l'annosa vicenda al Sindaco del
comune di Tropea il quale per tutta risposta alle richieste
verbali e scritte di legalità. si è espresso nel seguente
modo: "Parlami di operazioni chirurgiche, dato che sono
un medico, o di ospedale, ma dell'ufficio Tecnico non so
niente e non ci posso fare niente''.
Il seguito a ciò, il
sottoscritto ha fatto pervenire alcune
note sia al Segretario Generale del comune che all'Assessore
all'Urbanistica, esplicitando le "difficoltà" (per
usare un eufemismo) con l'Ufficio Tecnico, ma non c'è stata
alcuna risposta, ed il sottoscritto è a conoscenza del fatto
che essi non hanno fatto nulla per verificare se le
doglianze espresse fossero fondate.
Sia consentito di dire che tale modo di operare (e di non
operare) da parte dei Dirigenti, del Sindaco e
dell'Assessore all'urbanistica del comune di Tropea è
assolutamente illegittimo.
Pertanto, il sottoscritto chiede che vengano compiute le
opportune verifiche atte ad accertare i fatti di cui sopra e
l'operato dell'Ufficio Tecnico del comune di Tropea, nella
persona del Dirigente Arch. Francesco Grande, e di
conseguenza l'operato di tutti i
soggetti (sindaco
dr. Antonio Euticchio, Assessore all'Urbanistica prof.
Pasquale Vasinton, Segretario Generale. dr. Francesco Mazzeo),
che avrebbero avuto l'obbligo di vigilare, onde accertare la
sussistenza dei reati di cui agli artt. 323 e 328 c.p.,
salvo altri.
Al fine di fornire elementi utili alle indagini, si chiede
che venga fatta luce in particolare su una pratica edilizia
presentata a nome di tale ……….., proprietaria formale
dell'immobile sito in Tropea, l.go Frezza, distinto al NCEU
al foglio di mappa 2,
p.11a 24. In tale fabbricato abita l'Arch. Francesco Grande.
La pratica edilizia menzionata ha avuto un iter burocratico
che può essere definito “fulmineo”,
forse perché il vero proprietario dell'immobile
di che trattasi è proprio l'Arch. Grande.
Distinti saluti.
Lettera firmata |
|
FORSE IL SINDACO NON LO SA.
Forse il Sindaco non sa quale è la realtà con la quale siamo
costretti a misurarci e ad vivere; Forse il Sindaco è troppo
impegnato nella polemica da vicolo e da comari con le
opposizioni per accorgersi di quello che succede; Forse il
Sindaco è troppo impegnato nel presidio della poltrona per
assumere decisioni in favore della sua comunità che
indichino un percorso di crescita e di risoluzione dei
problemi.
SI’. IL SINDACO NON SA Che il rilascio indiscriminato e
senza soluzione di continuità di autorizzazioni ad occupare
suolo pubblico (a proposito i destinatari di tali
autorizzazioni pagano per il suolo occupato la tassa
rifiuti?) ci impedisce finanche di godere di una passeggiata
tra i vicoli e le piazzette del centro storico che risultano
invase da tende, tavolini, ombrelloni, e rifiuti. Che non
attuare il presidio del territorio con la presenza costante
e continua dei vigili urbani e delle forze dell'ordine (che
fine ha fatto il poliziotto ed il vigile di quartiere?)
consente a quanti frequentano la nostra città e che non sono
proprio i V.I.P. che frequentano la Sardegna pagando la
tassa sul lusso di usare ogni angolo del nostro paese per
l'espletamento dei proprio bisogni fisiologici. Che a causa
della mancata disinfestazione e disinfezione della Città,
questa, è invasa da ogni tipo di animali dai moscerini alle
zanzare, dalle mosche agli scarafaggi passando per quella
specie di animali che comunemente vengono definiti "zoccole"
e che stanno conquistando il controllo di ogni angolo e di
ogni vicolo.
IL SINDACO NON SA.
Ci chiediamo se l'ignoranza del Sindaco sia dovuta al fatto
che ignori e quindi non sia a conoscenza dei problemi oppure
se l’ignoranza è una condizione esistenziale. Sia l’un caso
o l’altro: ci sentiamo presi da uno scoramento e da un
mancamento.
MALA TEMPORA CURRUNT. . . . . .
lettera firmata |
Carissimi,
perché quando vi trovate non vi fate un passeggiata da
Mazzitelli e andate a vedere come stanno gli appartamenti di
Nino Valeri. Sono abusivi? Sono accatastati? I tributi li
paga? A quanto so il sottotetto abitabile che affitta ogni
estate regolarmente non paga manco un euro. Al posto di
rompere le scatole mandando bollette per le stesse cose
vedete di fare pagare le tasse almeno ai vostri.
Vergogna. |
|
Sono un anziano pensionato
malato di cuore, sposato con una moglie anche lei ammalata,
abitante nel centro storico di Tropea in una casa al piano
terreno. Da quando il comune ha dato il permesso ad un
ristorante di mettere i tavolini in mezzo alla strada ho
perso la pace e la salute.
I tavoli sono a meno di un metro dalla finestra della camera
da letto e per tutta l'estate non abbiamo potuto dormire per
il chiasso e, dovendo stare chiusi, per il caldo. Non solo,
ma non è più possibile arrivare a casa se non a piedi. Se
dovesse succedere qualcosa, non può passare nemmeno
l'ambulanza. Così è da ogni lato.
Ho protestato con il comune, che è al corrente
dell'occupazione abusiva della strada, ma non è successo
nulla, sono venuti una sera anche i carabinieri ma non hanno
risolto il problema. Mi sento abbandonato e certe volte
vorrei fare una sciocchezza.
Fate qualcosa. La legge deve valere per tutti, non solo per
i poveri o per i deboli.
Lettera firmata |

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