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Gaetano
Vallone e Giuseppe Scopelliti: «Due persone per la rinascita
del territorio»
Il Pdl presenta le candidature
L’obiettivo da perseguire è «fare l’opposto di ciò
che ha fatto il presidente Loiero»
Il Quotidiano della
Calabria
– martedì 8 dicembre
2009
di FRANCESCO APRICENO
DRAPIA - I vertici regionali dei Popolari Europei verso il
Pdl, a Drapia, in un clima di bandiere e buoni propositi,
hanno presentato i candidati che il Pdl metterà in campo
nella tornata elettorale di Marzo 2010 per l'elezione del
Consiglio della Regione Calabria, e del Sindaco di una
delle località chiave del turismo Calabrese, Tropea. Due
uomini: Giuseppe Scopelliti e Gaetano Vallone, due
personalità note nei loro contesti di azione per la capacità
nell’azione amministrativa. L'incontro, dal titolo “Liberi
dalle Scorie”, avvenuto al Teatro La Pace alla presenza di
una platea gremita di sostenitori, è stato incentrato sulla
discussione dei punti critici di questa martoriata regione e
non sono mancate le proposte di risoluzione di questi annosi
problemi. Gianpaolo Chiappetta capogruppo in Consiglio
Regionale dei Popolari Europei verso il Pdl, ha annunciato
l’assenza dell’on. Pino Galati dovuta alla nascita del
figlio. Inoltre ha presentato i temi della serata,
augurandosi che «di fronte all’incapacità dimostrata da
Agazio Loiero nella gestione Amministrativa, a Marzo si
affermi una nuova e competente classe dirigente». Dopo di
lui, Raffaele Arcella ha salutato con soddisfazione la
vittoria ottenuta a Parghelia con Maria Brosio e ha espresso
l'augurio che le elezioni di Marzo confermino l'ondata di
crescente fiducia nei confronti del Pdl da parte dei
cittadini. Tra i temi toccati quelli che sono state definite
«le ultime scelleratezze della Giunta Loiero» tra cui la
questione relativa alla cosiddetta «nave dei veleni», la
malasanità, gli sprechi che si sono consumati in questi
anni, tutte cose che, a loro giudizio, hanno provocato molti
danni all'economia e all'immagine della Regione. A parlare
poi è stato il Consigliere provinciale ed ex consigliere
comunale, Giovanni Macrì, accolto calorosamente dal
pubblico, il quale nel suo discorso ha precisato che, anche
nel caso in cui non venga espressa la sua candidatura al
Consiglio Regionale, spenderà sempre il suo impegno in
favore della comunità e del territorio. Ha poi ricordato il
titolo di un articolo, pubblicato su Il Quotidiano “Un
territorio in cerca d’autore”, in cui lo stesso sosteneva la
necessità di una presa di coscienza degli Amministratori nei
confronti di un territorio dalle potenzialità incredibili.
Ha poi concluso contrapponendo le due personalità Vallone e
Scopelliti, simboli di una Calabria attiva, moralmente retta
ad un'altra Calabria, «quella di Loiero e soci», che si
fonda sulle clientele e non sulla volontà popolare. Dopo il
nipote, è stata la volta dello zio, un veterano della
politica molto ammirato e stimato a Tropea per la sua
capacità di amministrare la cittadina perla della Costa
degli Dei. Il candidato a Sindaco ha messo l'accento sulla
necessità di un turismo di qualità,destagionalizzato e, in
merito alla questione sanità, quella di «affondare il
bisturi nella ferita incancrenita delle clientele e del
binomio politica-sanità». Ha poi aggiunto che il compito che
attende Giuseppe Scopelliti non è facile perché quella che
dovrà caricarsi sulle spalle «non è la Calabria dei miei
sogni, quella che mi ha spinto tanti anni or sono a
impegnarmi in politica». Ha poi concluso, rivolgendosi ai
Sindaci presenti: «noi non vogliamo che Tropea, Diamante,
Soverato, siano isole felici, ma vogliamo che la Calabria
intera lo sia», riscuotendo gli applausi del pubblico.
Franco Bevilacqua ha poi riconosciuto l'autorevolezza del
già Sindaco Gaetano Vallone e di Giovanni Macrì e ha
auspicato una figura simile per il Comune di Vibo Valentia.
E' stata poi la volta del grande ospite, Giuseppe Scopelliti
che ha esordito, affermando che per fare bene «è necessario
fare l'opposto di ciò che ha fatto Loiero».Si è poi rivolto
anche alla stampa con un sottile velo d'ironia affermando
che «ci sono forze che non vogliono far emergere situazioni
che potrebbero portare ad un vero cambiamento e noi tendiamo
a rompere quegli equilibri, portando avanti una politica
capace di determinare i destini di una comunità». Questo
lavoro può essere svolto - secondo Scopelliti - «in positivo
o in negativo, come ha fatto Loiero, ad esempio, nel caso
della nave dei veleni che è stato l'emblema del fallimento
di un'intera classe dirigente a cui faceva capo Loiero». La
sfida da vincere secondo il candidato Presidente è quella di
dare risposte ai cittadini e abbattere un sistema fatto di
clientele, ormai abbastanza ramificato.
Dal deputato Pino Galati
«Sostegno pieno e leale»
Il
Quotidiano della Calabria
– martedì 8 dicembre 2009
di FRANCESCO RIDOLFI
DRAPIA - Ripartire dal rinnovamento della classe dirigente.
Questa la parola d’ordine del deputato del Popolo della
libertà, Giuseppe Galati, una parola d’ordine che prende le
mosse dall’incontro ufficiale del centrodestra svoltosi a
Drapia dove Galati non era presente fisicamente ma dove ha
voluto dire la sua inviando un documento che durante
l’incontro è stato letto ai numerosi presenti in sala. «In
Calabria - ha affermato Galati - dobbiamo compiere uno
sforzo per rinnovare la classe dirigente, ebbene Nino Macrì
ha le carte in regola per dare un contributo di
professionalità e competenze, anche in una regione che in
questi anni ha brillato solo per clientela ed inadeguatezza
nell’affrontare le questioni cruciali che interessavano i
cittadini e sono rimaste irrisolte». Il deputato, quindi, fa
nomi e cognomi e riparte da uomini il cui impegno politico
nel centrodestra è ormai provato da anni, anche attraverso
esperienze amministrative di primo piano, un discorso che
per «qualità politiche ed umane vale naturalmente anche per
Raffaele Arcella e Giuseppe Mangialavori, la cui passione
politica gioverà alla nostra terra». Partendo da questi
auspici giunge il messaggio chiaro e inequivocabile di
Galati che confida «nella capacità di grande amministratore
di Peppe Scopelliti, il quale ha saputo rilanciare una delle
città più difficili d’Italia, portandola al nobile rango
istituzionale di Città Metropolitana». Un messaggio chiaro
al candidato presidente della Regione per il Pdl di tenere
presenti gli uomini che si associa all’altrettanto chiaro
«pieno e leale sostegno in una battaglia che so essere
durissima, ma noi abbiamo col tempo imparato ad usare con
molta perizia sia il fioretto, sia la spada e non temiamo le
armi loieriane, che i calabresi savi valuteranno spuntate e
prive di incisività per ciò che concerne l’interesse
generale». In chiusura «a Peppe - afferma Galati - e a noi
tutti il compito di rinnovare una regione in grave affanno,
alzando il tono del dibattito, rilanciandone l’immagine,
contrastando senza esitazione la criminalità organizzata ed
affrontando nel merito i problemi più drammatici che
affliggono le famiglie, al fine - conclude Galati - di dare
fiducia ai giovani, anche quelli nati ora, come mio figlio,
per trovare loro, quando saranno più maturi, una terra più
vivibile ed un mare pulito senza alcuna incertezza».
E Macrì
si prenota
per le...
regionali
Calabria ORA
- martedì 8
dicembre 2009
di Francesco Barritta
Prima
l'ufficializzazione a Lamezia della candidatura di Giuseppe
Scopelliti, poi quella - quasi ufficializzata...
- di Nino Macrì al consiglio
regionale. E' stata una giornata piena quella del sindaco di
Reggio Calabria che, nel pomeriggio di ieri, ha fatto tappa
anche a Tropea, dove si vota, per sostenere i dirigenti
locali del Pdl. Al teatro "La Pace" di Drapia i riferimenti
alla potenziale candidatura di Macrì alla Regione sono stati
insistenti. Presenti molti sindaci del Vibonese e molti
esponenti politici provenienti anche da altre province e
centri della Calabria. Assente tra gli ospiti annunciati
soltanto Pino Galati, rimasto a godersi il suo nuovo
pargolo, nato l'altro ieri, ma che ha fatto pervenire un suo
messaggio di sostegno all'azione politica intrapresa dal
Pdl. Attesissimo è stato l'intervento dello stesso Macrì,
accolto dalla platea con un lungo applauso. Per lui è giunta
l'ora di «dare un nuovo volto alla Calabria, per permettere
ai giovani di realizzarsi nella propria terra», un volto
nuovo ad un territorio che oggi ha amministratori
preoccupati solo «di costruire il consenso sulla clientela».
Ma il messaggio critico nei confronti della sinistra ha
raggiunto il suo culmine quando ha affermato che «la
differenza tra noi e loro si fonda sul fatto che noi abbiamo
il voto popolare favorevole, loro hanno solo voti di
favore...». Quindi la frase centrale: «Sono pronto, se
chiamato in causa, a dare il mio contributo». Tra gli
interventi, anche quello del candidato a sindaco di Tropea,
Gaetano Vallone, e dello stesso Scopelliti, che ha così
concluso: «Basta fare poco per risollevare la Calabria, non
serve molto, dobbiamo solo fare l'opposto di quello che ha
fatto Loiero, con coraggio e sceltedi rottura, portando in
consiglio regionale gente giovane, con voglia di impegnarsi
in prima persona». |
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